Persecuzione religiosa, ex funzionario intelligence rivela i metodi in uso in Cina

Nel decimo anniversario dell “Appello pacifico del 25 aprile” (1), il sig. Fengzhi Li, ex funzionario dell’intelligence del Ministero di Sicurezza di Stato (MSS) della Cina, che di recente ha annunciato pubblicamente il suo ritiro dal Partito Comunista Cinese (PCC) usando il suo vero nome, è stato invitato a partecipare ad un’udienza pubblica tenutasi al Parlamento Europeo il 25 aprile 2009. Il soggetto dell’udienza era libertà religiosa in Cina e la persecuzione di dieci anni contro il Falun Gong. Il sig. Li ha partecipato all’udienza tramite un collegamento telefonico internazionale. Ha precisato che il PCC non ha mai smesso di perseguitare i gruppi religiosi, specialmente il Falun Gong. Ha mobilitato tutte le risorse statali, investito fondi senza restrizione ed ha ignorato le leggi per condurre questa soppressione brutale.

Ecco il discorso del signor Fengzhi Li:

Ho lavorato per il sistema d’intelligence della Cina per 14 anni, dal 1990 al 2004. Dal 2004 fino ad oggi, ho sempre prestato molta attenzione alla situazione in Cina. Qui testimonio solennemente quanto segue:

Il Partito Comunista Cinese ha preso in ostaggio la Cina ed ha posto gli interessi del partito sopra quello della nazione e del popolo cinese. Fa tutto il possibile per mantenere la sua dittatura. La situazione dei diritti umani in Cina, in particolare la situazione sulla libertà religiosa, sta peggiorando negli anni. Con l’eccezione di alcuni gruppi autorizzati dallo stato, non c’è quasi nessuna libertà religiosa. La persecuzione disumana contro il Falun Gong e contro i gruppi della chiesa non si è mai fermata e sta peggiorando. Per controllare, sopprimere e perseguitare i gruppi religiosi, il PCC usa tutte le istituzioni e le forze disponibili, compreso il sistema di sicurezza pubblica e nazionale, il sistema diplomatico, la propaganda, i gruppi non-comunisti, i sistemi amministrativi e perfino i comitati residenziali di basso livello, le organizzazioni non governative ed i gruppi pro-comunisti all’estero. Potenzialmente non c’è limite posto ai fondi e alle risorse necessarie. La persecuzione dei gruppi spirituali, quale il Falun Gong, è andata oltre il sistema legislativo e la struttura organizzativa in Cina.

Dalla sua istituzione, il Ministero della Sicurezza di Stato (MSS) in Cina ha sempre partecipato alla persecuzione dei gruppi religiosi e degli individui e viene coinvolto sempre più profondamente e più ampiamente. Politicamente, il MSS ha sempre posto gli interessi del PCC sopra tutto il resto. In molti avvisi circolari, ci sono requisiti specifici su questo. L’educazione politica, il lavaggio del cervello ed il controllo sono evidenti dappertutto. A livello amministrativo, a partire dal 2004, il MSS aveva circa 100.000 impiegati ufficiali ed almeno lo stesso numero degli impiegati ufficiosi. La maggior parte di loro viene impiegata per mantenere la cosiddetta “stabilità sociale”, incluso il compito di soppressione dei gruppi religiosi come il Falun Gong. Questo è particolarmente vero per molte agenzie di MSS di livello comunale perché non hanno molto lavoro relativo alla “Sicurezza di Stato”. La maggior parte di questa manodopera e risorse vengono impiegate per questo scopo.

Le filiali del MSS che partecipano alla persecuzione dei gruppi religiosi quale il Falun Gong comprendono le agenzie di controspionaggio, agenzie di investigazione tecnica, agenzie di sicurezze tecniche, agenzie di sicurezza interna, agenzie di intelligence straniera, la ricerca d’intelligence e le agenzie di segnalazione, istituti di ricerca interni ed unità operative speciali. I metodi che MSS usa per i gruppi religiosi o per i diritti umani includono la raccolta delle informazioni, l’investigazione tecnica, l’investigazione umana, indagini di casi fatte in modo indipendente o in collaborazione con altre agenzie di sicurezza, interrogatori, minacce, coercizione, detenzione e tortura degli individui.

La raccolta delle informazioni viene fatta sia all’interno che all’esterno della Cina. Si infiltrano nei gruppi religiosi quale il Falun Gong ed incitano la defezione dall’interno. Usano la loro rete per raccogliere le informazioni importanti. Si infiltrano nelle agenzie governative principali e si avvicinano ai capi politici in quei paesi che sostengono la libertà religiosa ed i diritti umani della Cina, in modo da raccogliere le informazioni ed esercitare le influenze. Gli obbiettivi cui possono mirare all’estero comprendono i membri dei gruppi nominati e chiunque connesso con loro; i gruppi cinesi all’estero pro-comunisti, studenti e i cinesi residenti temporaneamente all’estero; media e compagnie pro-Comunisti; giornalisti e personale inviati dalla Cina; organizzazioni non governative e gruppi politici stranieri.

Il MSS ha partecipato alla persecuzione del Falun Gong fin dalla fase della preparazione. Nella fase iniziale, si concentrava sulla raccolta delle informazioni, sulla sorveglianza, sull’analisi, sulla ricerca e sull’investigazione e sulla gestione dei casi importanti. Più tardi, come detto sopra, sempre più agenzie, risorse e metodi sono stati utilizzati. La partecipazione è diventata più profonda e più larga. Il MSS è diventato veramente una delle agenzie primarie che perseguita il Falun Gong. Particolarmente, equivale al ministero degli affari esteri nella persecuzione del Falun Gong all’estero.

Per esempio, il MSS ha reparti speciali dedicati alla soppressione dei gruppi religiosi quali il Falun Gong e il gruppo cristiano. Chiamano la loro operazione come “il mantenere la stabilità sociale”. Sono controllati dall’Ufficio 610 , che è stato costruito specificamente per sopprimere il Falun Gong. L’ufficio 610 ha privilegi supremi ed è perfino sopra la struttura organizzativa del PCC e sopra il sistema legislativo della Cina. Lavora per alcuni capi di massimo livello del PCC.

Ad un certo punto, gli individui all’interno del MSS hanno fatto forti tentativi di riformare la struttura del ministero in modo da rendere il dipartimento di intelligence estero relativamente indipendente, specialmente per mantenere una certa distanza dai dipartimenti incaricati delle questioni politiche interne. Ma i tentativi non erano né completi né di successo . Il motivo fondamentale è che il PCC è una dittatura ed ha un controllo stretto sul MSS.

Non importa come il PCC inganna la gente in Cina e la comunità internazionale, non importa come usa i mezzi economici, militari e paramilitari per minacciare e costringere la gente in Cina e la comunità internazionale, non smetterà di abusare dei diritti umani quale la libertà religiosa in Cina. A causa della perseveranza dei gruppi e degli individui come il Falun Gong e dei gruppi della chiesa di famiglia, il PCC ora li vede come la più grande minaccia alla sua dittatura e il nemico numero uno. Il popolo cinese ha il ruolo chiave per la realizzazione del miglioramento della libertà religiosa e della situazione dei diritti umani in Cina, ma ha bisogno urgentemente del supporto e dell’aiuto dai paesi e dagli individui che sostengono la giustizia nel mondo. Il loro supporto ed aiuto non solo beneficerà il popolo cinese e la nazione cinese, ma anche il mondo intero.

Nota
“25 aprile”: Ciò si riferisce all’anniversario “sensibile” del 25 aprile 1999, quando 10,000 praticanti del Falun Gong si sono riuniti pacificamente fuori del complesso di Zhongnanhai (sede di amministrazione centrale della Cina) e sono riusciti a fare appello per il rilascio di 45 praticanti che sono stati arrestati nella città di Tianjin.

fonte: DossierTibet, 17 maggio 2009

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