Categoria: Uighuri

CINA-Pechino mette sotto sorveglianza i telefonini di tutti gli uiguri

Da metà luglio è obbligatorio istallare sui cellulari una applicazione che sotto la motivazione della lotta al terrorismo, li controlla. E poiché ogni telefono portatile deve avere l’applicazione di controllo, la polizia cinese è in grado di effettuare verifiche nei confronti di qualunque cittadino. La situazione preoccupa le organizzazioni di tutela dei diritti umani.

Come vivono gli uiguri

Kashgar è una città nella regione dello Xinjiang, nell’ovest della Cina, in gran parte costituita da deserti e dove circa il 91 per cento della popolazione è di etnia han (i cinesi han sono il gruppo etnico maggioritario del paese). Nello Xinjiang vivono anche gli uiguri, la minoranza musulmana e turcofona che da moltissimo tempo chiede maggiore indipendenza dal governo centrale di Pechino.

La pax siriana che piace a Pechino

Annientare gli uiguri nell’area. Far fiorire i business sulla Via della Seta. Ecco perché la Cina vuole un ruolo nel riassetto del Paese. In chiave filoiraniana.

UHRP esprime il proprio dolore per la dipartita di Liu Xiaobo

Il progetto Uyghur Human Rights desidera porgere le condoglianze alla famiglia di Liu Xiaobo e riconoscere i suoi contributi alla causa dei diritti umani per il popolo cinese. UHRP desidera anche condannare la sua ingiusta prigionia, con l’accusa di sovversione, e il diniego del governo cinese di curare la malattia che ha portato alla sua morte. Il suo coraggio e la sua dignità di fronte al suo trattamento ingiusto sono un’ispirazione per coloro che sognano un futuro migliore per la Cina.

Il fuorviante libro bianco del governo cinese sulla situazione dei diritti umani nel Turkestan orientale

A giugno 2017, l’Ufficio Informazioni del Consiglio di Stato del governo cinese (SCIO) ha pubblicato un libro bianco intitolato “Diritti umani in Xinjiang: sviluppo e progresso”.

Dove sono gli uiguri scomparsi dopo i disordini del 5 luglio 2009?

Otto anni dopo gli scontri a Urumchi, le famiglie non hanno ancora ricevuto notizie sul destino dei loro cari. Sulla scia dei disordini avvenuti a Urumchi nel 2009, rapporti sugli uiguri, forzatamente scomparsi durante i rastrellamenti della polizia nei quartieri della città, sono emersi negli articoli dei mezzi di informazione e nelle relazioni delle organizzazioni per i diritti umani.

Giornata Mondiale del Rifugiato 2017: l’UHRP chiede informazioni sui rifugiati uiguri

In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2017, il Progetto per i diritti umani uiguri (UHRP) vuole sensibilizzare sul destino sconosciuto di un gran numero di rifugiati uiguri che sono stati fatti rientrare a forza in Cina. UHRP chiede la fine dei ritorni forzati di persone di etnia uigura in Cina, in accordo con lo standard dei diritti enunciato all’articolo 33 della Convenzione e del Protocollo relativo allo status dei rifugiati e all’articolo 3 della Convenzione contro la tortura.