Categoria: Birmania

Il “nuovo” Myanmar ostaggio dei militari e delle divisioni etniche e confessionali

Nello Stato Kachin una infermiera cristiana violentata e uccisa. Cina e Myanmar discutono di sicurezza lungo il confine settentrionale. Le cronache internazionali rilanciano le persecuzioni contro la minoranza musulmana. Fonti di AsiaNews: Violenze colpiscono “varie religioni ed etnie”, ma i media sono “concentrati sui Rohingya”. Fattori sociali e politici in gioco.

Yangon, arrestato il mandante dell’uccisione di Ko Ni, l’avvocato musulmano amico di Aung San Suu Kyi

Myint Swe, il mandante dell’assassinio, bloccato vicino al confine con la Thailandia. La Nld parla di omicidio politico e “attacco terroristico” al Paese. Per l’Onu è un “atto di rappresagli”. Condoglianze anche dal movimento radicale buddista Ma Ba Tha. Fonti di AsiaNews: “Si era impegnato nella riscrittura della Costituzione, per questo è stato ucciso”.

Yangon: ucciso Ko Ni, avvocato musulmano birmano pro diritti umani e consulente della Nld

E’ stato freddato all’aeroporto cittadino, con colpi di pistola alla testa.A sparare sarebbe stato il 53enne Kyi Lin, originario di Mandalay. Ignote, al momento, le ragioni dell’omicidio. Esperto di diritto costituzionale, era finito in carcere durante le proteste del 1988. Di recente si era schierato contro le violenze sui Rohingya.

Il governo birmano “ripulisce” le prove delle violenze contro i musulmani Rohingya[video]

È l’accusa lanciata da attivisti e ong internazionali, che criticano i risultati pubblicati da una commissione governativa. Al termine dell’inchiesta il panel “indipendente” ha smentito violenze, aggiungendo: “La presenza di moschee è una prova del fatto che non è in atto una persecuzione”. Anche la minoranza musulmana del Myanmar piange il suo piccolo Aylan.

BIRMANIA: la storia dei rohingya, una delle minoranze più perseguitate al mondo [video]

I rohingya sono una comunità di religione musulmana che vive in Birmania. Dal 1970 il governo ha iniziato dure repressioni, causando migliaia di morti e di profughi.

La persecuzione dei musulmani nella Birmania del Nobel Aung San Suu Kyi

Una minoranza in fuga verso il vicino Bangladesh fra accuse di stupri, uccisioni e pulizia etnica. A otto mesi dall’insediamento al potere, Aung San Suu Kyi si confronta con lo scenario più scomodo per un premio Nobel per la Pace ora  leader del Myanmar. Il Paese del Sudest asiatico è stato messo sotto accusa da organizzazioni umanitarie e media internazionali a seguito di presunte gravi violazioni dei diritti umani ai danni dei musulmani Rohingya, già oggetto di storiche tensioni e discriminazioni nello Stato di Rakhine, a nord ovest del Paese.

I ribelli del Myanmar finanziati dalla Cina

In Myanmar i gruppi etnici minoritari hanno proprie milizie di difesa, che spesso si contrappongono all’esercito del governo centrale. Vaste zone del paese sono perciò frequentemente in preda alla guerra civile, il che ostacola lo sviluppo economico e in particolare la costruzione di infrastrutture di comunicazione e di trasporto che interessano soprattutto alla Cina per aprire un corridoio di trasporti direttamente fra il sud-ovest della Cina e l’Oceano Indiano.