Categoria: Persecuzioni

Corea del Nord, fucilazioni in pubblico nei cortili delle scuole

Il report di Nessuno Tocchi Caino sul regime nordcoreano di Kim Jong Un che ha fatto fucilare presunti “criminali” nei cortili degli istituti scolastici e nei mercati del pesce, nel tentativo di creare un clima di paura nel Paese. Lo rivela un rapporto pubblicato dal Transnational Justice Working Group a Seoul, che ha raccolto informazioni da più di 300 rifugiati nordcoreani.

CINA-Pechino mette sotto sorveglianza i telefonini di tutti gli uiguri

Da metà luglio è obbligatorio istallare sui cellulari una applicazione che sotto la motivazione della lotta al terrorismo, li controlla. E poiché ogni telefono portatile deve avere l’applicazione di controllo, la polizia cinese è in grado di effettuare verifiche nei confronti di qualunque cittadino. La situazione preoccupa le organizzazioni di tutela dei diritti umani.

Corea: tracciata la mappa delle esecuzioni pubbliche nel Nord

Le esecuzioni avvengono sulle banchine dei fiumi, davanti alle scuole e sui mercati. Avvengono per fucilazione, ma in alcuni casi i condannati vengono picchiati a morte con la giustificazione che non vale la pena di sprecare proiettili. I reati più comuni sono il furto di riso, mais, rame o la diffusione dei giornali della Corea del Sud. Il report si basa sulle interviste a 375 nordcoreani raccolte negli ultimi due anni.

Il defunto Liu Xiaobo si unisce a una lunga lista di vittime causate dalla dura vita nelle prigioni cinesi

Il premio Nobel per la pace Liu Xiaobo, che ha ricevuto l’attenzione internazionale per il suo ruolo nella protesta di Piazza Tiananmen, e che stava scontando una sentenza di undici anni per “incoraggiamento alla sovversione del potere statale”, è morto giovedì per un cancro al fegato. Questo è stato semplicemente un ultimo esempio dell’effetto devastante, che accorcia la vita, della detenzione in una prigione cinese.

Come vivono gli uiguri

Kashgar è una città nella regione dello Xinjiang, nell’ovest della Cina, in gran parte costituita da deserti e dove circa il 91 per cento della popolazione è di etnia han (i cinesi han sono il gruppo etnico maggioritario del paese). Nello Xinjiang vivono anche gli uiguri, la minoranza musulmana e turcofona che da moltissimo tempo chiede maggiore indipendenza dal governo centrale di Pechino.

La pax siriana che piace a Pechino

Annientare gli uiguri nell’area. Far fiorire i business sulla Via della Seta. Ecco perché la Cina vuole un ruolo nel riassetto del Paese. In chiave filoiraniana.

UHRP esprime il proprio dolore per la dipartita di Liu Xiaobo

Il progetto Uyghur Human Rights desidera porgere le condoglianze alla famiglia di Liu Xiaobo e riconoscere i suoi contributi alla causa dei diritti umani per il popolo cinese. UHRP desidera anche condannare la sua ingiusta prigionia, con l’accusa di sovversione, e il diniego del governo cinese di curare la malattia che ha portato alla sua morte. Il suo coraggio e la sua dignità di fronte al suo trattamento ingiusto sono un’ispirazione per coloro che sognano un futuro migliore per la Cina.