Pechino accumula minerali per sostituire il dollaro con lo yuan

La Cina sta acquistando enormi quantitativi di minerali nel tentativo di mettere in circolazione la sua moneta e salvarsi dall’inflazione legata al dollaro. Diversi esperti prevedono che fra breve Pechino varerà la piena convertibilità dello yuan con tutte le monete del mondo, andando a inficiare il ruolo del dollaro Usa.

Per il secondo mese consecutivo la Cina ha accumulato minerali di ferro nei porti del Paese. Nel mese di aprile le navi hanno scaricato nei porti cinesi 53,3 milioni di tonnellate di minerale di ferro, e nel mese di marzo ne ha scaricati 51 milioni.

L’Ufficio delle riserve statali ha annunciato che la Cina sta accumulando anche enormi quantitativi di altri minerali – quali rame, nickel, zinco, alluminio, titanio,.. – in una misura maggiore delle necessità industriali e commerciali. In precedenza, come già annunciato da AsiaNews, la Cina ha aumentato pure le sue riserve auree (cfr. 24/04/2009 La Cina accresce le riserve d’oro e 30/01/2009 Se la Cina si mette a comprare oro).

Secondo diversi esperti tali acquisti rappresentano una mossa di Pechino per diversificare il suo portafoglio, a tutt’oggi costituito in massima parte da dollari Usa. Con la crisi economica che attanaglia gli Stati Uniti, il timore della Cina è che il valore del dollaro finisca in niente, riducendo quindi anche la ricchezza cinese. Per questo Pechino da una parte sta fortificando le sue riserve, dall’altra sta sviluppando l’uso dello yuan nei rapporti commerciali. Fino ad ora lo yuan ha avuto un cambio quasi fisso con il dollaro e la sua convertibilità era legata solo ad alcune monete.

Dallo scorso dicembre Pechino ha firmato accordi con alcune nazioni (Indonesia, Sudcorea, Hong Kong, Malaysia, Bielorussia e di recente Argentina) perché si possa usare lo yuan come moneta di scambio. Si permette di usare lo yuan anche da alcune metropoli cinesi e i Paesi vicini. Hong Kong, ma anche Shanghai, Guangzhou, Shenzhen, Dongguan e Zhuhai potranno d’ora in poi usare lo yuan per pagamenti all’estero. Il motivo è proprio quello di evitare le fluttuazioni degli scambi dovuti alla pessima situazione del dollaro.

Già il 24 marzo scorso, sul sito on-line della Banca centrale di Cina, il governatore Zhou Xiaochuan ha affermato che il sistema monetario mondiale sogna di “creare una moneta di riserva internazionale, che sia staccata da nazioni singole e sia capace di rimanere stabile a lunga distanza, togliendo perciò le tipiche deficienze causate dall’uso di monete nazionali basate sul credito”.

L’impressione degli esperti è che queste mosse della Cina tendono a voler fare dello yuan una valuta internazionale, così da avere un’importante voce in capitolo nel caso il G 20 o altri varino una moneta unica mondiale.

fonte: AsiaNews, 8 maggio 2009

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