Parziale accordo tra Cina e Usa sull’Iran, ma resta l’incognita dello Yuan

L’incontro bilaterale con il presidente americano Barack Obama, definito dalla Casa Bianca “positivo e costruttivo”, ha rilanciato le relazioni tra Stati Uniti e Cina , che nelle ultime settimane hanno vissuto momenti di grande attrito anche per questioni economiche.
I due leader, a margine dei lavori del summit sulla sicurezza nucleare di Washington, hanno anche discusso del tema caldo per eccellenza, ovvero di questioni valutarie e delle accuse degli Stati Uniti, secondo cui Pechino starebbe manipolando il valore dello yuan, la propria valuta. In questo senso non sono stati annunciati specifici provvedimenti o prese di posizione per risolvere la questione. Obama ha comunque ribadito la necessita’ di legare lo yuan all’andamento del mercato e ha chiesto a Pechino di consentirne un graduale apprezzamento. Durante un colloquio durato 90 minuti, Obama e Hu Jintao hanno invece trovato un terreno comune sull`Iran, dopo che in passato Pechino aveva fatto resistenza e aveva vietato di esporsi in modo deciso. “Sono pronti a lavorare con noi”, ha detto al termine del meeting Jeff Bader, uno dei responsabili per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, definendo l`incontro come un ulteriore segnale dell`unita’ internazionale sulla questione iraniana. “Cina e Stati Uniti condividono gli stessi obiettivi”, ha detto il portavoce del Governo cinese Ma Zhaoxu. La Cina, come Stati Uniti, Russia, Gran Bretagna e Francia ha potere di veto sul Consiglio di Sicurezza dell`Onu.

Fonte: AP, 13 aprile 2010

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