PADOVA/Campodarsego – Blitz polizia locale in un laboratorio cinese: lavoratori in nero e locali fatiscenti

Cucina abusiva, locali fatiscenti, totale assenza di sicurezza, dipendenti senza contratto o con documenti “truccati”. È emerso nel corso di un’operazione “a sorpresa” all’interno di un capannone vicino a Bronzola.

 

Il laboratorio di Campodarsego controllato

Blitz della polizia locale della Federazione dei Comuni del Camposampierese in due laboratori gestiti da cittadini cinesi a Campodarsego.

IL BLITZ. Il sopralluogo è scattato mercoledì, in tarda mattinata. In uno dei due laboratori controllati, vicino a Bronzola, gli agenti, entrati a sorpresa, hanno trovato al lavoro otto operai; altri due erano all’opera in un piccolo locale vicino. Una cuoca stava preparando il pranzo per tutti, a base di riso e pesce, in una cucina abusivamente ricavata nel magazzino del capannone.

QUATTRO LAVORATORI IRREGOLARI. Gli ispettori della Direzione provinciale del lavoro stanno valutando la posizione di ben quattro dei dieci lavoratori, non registrati e senza contratto. La titolare, una giovane cittadina cinese, residente a Campodarsego e proprietaria del capannone, potrà riprendere la produzione solo dopo aver pagato una salata multa e, soprattutto, regolarizzato i quattro operai, la cui posizione non è chiara.

SICUREZZA INESISTENTE. Gli ispettori dello Spisal hanno, inoltre, accertato la mancanza dei dispositivi di protezione su alcuni macchinari, la presenza di impianti elettrici fatiscenti e pericolosi, la mancanza di impianti di aspirazione negli ambienti, dove erano presenti anche prodotti infiammabili e collanti tossici. La ditta oggetto del sopralluogo si occupa della lavorazione di tomaie in pelle per calzature, ed aveva ordini per diversi prestigiosi marchi del “made in Italy”.

CAMERONI INABITABILI. Gli agenti della Polizia Locale hanno anche accertato che i dipendenti del laboratorio erano alloggiati in un appartamento sopra al capannone, in camere prive dei requisiti minimi previsti per essere considerate locali abitabili, in precarie condizioni di igiene. Molti inoltre non erano stati dichiarati alla locale autorità di pubblica sicurezza.

MULTE DA MIGLIAIA DI EURO. Per la titolare è scattata una denuncia penale per la mancata osservanza delle norme sulla sicurezza del lavoro e dovrà chiarire la posizione dei lavoratori con contratto non chiaro, rischia diverse multe per alcune migliaia di euro per lo sfruttamento di personale non registrato ed il mancato rispetto delle norme edilizie nel capannone e nei locali abitati collegati.

Padova Oggi,17/10/2015

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