Categoria: Opinioni

‘Liu Xiaobo dovrebbe essere un uomo libero’: Ai Weiwei si unisce alle richieste di rilascio del dissidente in fin di vita

L’artista: la Cina deve liberare il prigioniero dopo che i medici stranieri hanno dato il via libera per il suo viaggio, poiché ‘tutto questo verrà ricordato da tutto il mondo’. L’artista cinese Ai Weiwei ha aggiunto la sua voce alle crescenti richieste alla Cina per il rilascio del più famoso prigioniero politico, il Nobel per la pace Liu Xiaobo, criticamente malato.

Come il Partito comunista cinese mantiene la sua stabilità

Un regime satanico come quello del PCC ha perso da molto tempo ogni pretesa di legittimazione e avrebbe dovuto cadere molto tempo fa. Dopo il massacro del 4 giugno 1989, molti opinionisti  erano d’accordo che il regime doveva cambiare o cadere. Tuttavia, il regime non è caduto ed è cambiato solo in peggio..

Molti si domandano come il PCC possa mantenere il suo dominio, come è possibile?

Bao Tong: La censura imposta dal Pcc distrugge ogni tentativo di migliorare la Cina

Il grande statista dissidente analizza le recenti sessioni parlamentari cinesi. Il concetto di “libero dibattito” emerso alla morte di Mao Zedong è morto di nuovo con le politiche censorie di Xi Jinping. I delegati non devono parlare di quegli argomenti che sono sulla bocca di tutti: è inutile che si riuniscano. Il giornalista Jia Jia, “sparito” mentre era in viaggio verso Hong Kong, è stato preso dalla polizia: ha pubblicato una lettera aperta critica nei confronti del leader supremo.

L’altro volto della Cina: violazione dei diritti e pericolo per l’economia di mercato

Persecuzioni religiose e politiche riservate agli oppositori. Anche se un membro del partito comunista cinese ha di recente affermato che «il governo apprezza l’aiuto della Chiesa», la verità è che l’ateismo è ancora un requisito necessario per entrare a far parte del partito comunista e del governo e le religioni vengono tollerate se non interferiscono con i valori del comunismo.

Il regime cinese ha sostituito la televisione all’aula dei tribunali

I  recenti “mea culpa” trasmessi dalla tv di Stato cinese CCTV dei difensori dei diritti umani e dei dissidenti dimostra che la Cina non processa i presunti colpevoli in una aula di tribunale, ma in televisione.

Cambiamento nei rapporti Vaticano-Cina sulla nomina di vescovi?

Il Corriere.it il giorno 30 gennaio 2016 ha pubblicato un articolo dai toni altisonanti e ottimisti dal titolo:  “Svolta nei rapporti Vaticano-Cina, Francesco nominerà 3 vescovi. Sarà il pontefice e non il governo a nominare i prelati delle sedi locali”.

Cosa si nasconde dietro la liberazione dei prigionieri in Cina?

Recentemente il regime cinese ha rilasciato migliaia di prigionieri dalle sue carceri, 31527. La notizia è stata divulgata dai media cinesi e riportata anche su quotidiani on line italiani come Radio Vaticana e Adnkronos. Questo grazie ad una amnistia concessa per commemorare la fine della seconda guerra mondiale.