ONU, rinnovo consiglio Diritti Umani, una farsa

La Russia perde il suo posto nel Consiglio per i Diritti Umani all’Onu. Così è stato deciso: al suo posto l’Ungheria, di certo non campionessa dei diritti civili. Come d’altronde molti alti stati membri, dall’Arabia Saudita alla Cina.

Nella votazione svoltasi il 28 ottobre per il rinnovo del seggio nel Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite (UNHRC), la Federazione Russa ha ottenuto 112 voti che non sono bastati per la riconferma. Con 114 voti a favore, la Croazia ne prenderà il posto.

La Russia ha perso il suo posto nel Consiglio per i Diritti Umani all’Onu, in seguito a una votazione dei Paesi membri. Il paese è infatti sotto i riflettori a causa degli alti livelli di corruzione e di abusi dei diritti umani.

 In un organismo sempre più screditato, l’Arabia Saudita ha ottenuto ben 152 voti nell’area asiatica, e siederà insieme a Cina, Giappone e Iraq per i prossimi tre anni. Nonostante Ryad sia una monarchia assolutista islamista (wahabita), dove sistematiche sono le violazioni dei diritti umani, e con una politica estera a sostegno del fondamentalismo islamico (operante in Siria e Iraq, ma non solo) e di aggressione manu militari contro lo Yemen, con 157 esecuzioni nel solo 2015, essa potrà comunque vantare la presenza di Faisal bin Hassan Trad come capo dell’équipe che monitorerà il rispetto dei diritti umani in giro per il mondo.
Nella Commissione dei Diritti Umani siedono ora paesi in fondo alla lista dei promotori dei diritti umani, tra cui Arabia Saudita, Cina, Iraq e ora Ungheria.

Controinformazione e altre fonti, 31/10/2016

English version: The New York Times, Russia Loses Seat on U.N. Human Rights Council
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