OCCUPAZIONE DEL QUARTO MUNICIPIO A ROMA PER LA LIBERTA’ IN CINA E IN TIBET

 

 

In occasione delle Olimpiadi la Laogai Research Foundation,  Reporters sans frontières (RSF) con altre associazioni organizzano a Roma una serie di azioni affinché le Olimpiadi siano occasione di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulle violazioni dei diritti umani perpetrate dalle autorità cinesi.  Oggi, 7 agosto, alle ore 11h30, un gruppo di militanti della Laogai Foundation, di Reporters sans frontières e alcuni Tibetani hanno occupato Leggi l’articolosimbolicamente il Quarto Municipio a Roma. (Via Monte Rocchetta, 14). Il numero 4  è stato scelto perchè simbolico per i Buddhisti Tibetani.  Le quattro verità del Buddha : la verità della sofferenza, la verità della causa della sofferenza, la verità della fine della sofferenza e la verità del cammino per liberarci dalla sofferenza..  Durante l’azione, la bandiera di  Reporters sans  frontières con il logo RSF-Giochi Olimpici di Pechino è  stata esposta sulla facciata del Municipio.  I militanti hanno scandito slogans come “Tibet Libero”, “Martiri tibetani per voi lottiamo, Tibet libero, ve lo giuriamo” e hanno sventolato bandiere tibetane e bandiere della Fondazione Laogai. Toni Brandi ha sottolineato che sono i comunisti cinesi che si fanno beffe dei principi olimpici che parlano di valori etici universali e di dignità umana, quella dignità umana che il CIO e le autorità politiche internazionali hanno ignorato e che il regime di Pechino ha insanguinato.  Il Kenshur Geshe Lobsang Wangdi, appena giunto in Italia dall’India, ha ricordato le sofferenze del suo popolo e ha chiesto la solidarietà della comunità internazionale.  Silvia Benedetti, responsabile dell’ufficio Italiano di RSF ha dichiarato che la Cina è la piu’ grande prigione al mondo per i professionisti dell’informazione. Attualmente circa 30 giornalisti e 50 cyber dissidenti si trovano in carcere. Alla fine della dimostrazione il presidente del Quarto Municipio Cristano Bonelli ha issato la bandiera tibetana dalla finestra dell’Aula Consiliare.  
 
Le associazioni organizzatrici di questo blitz pacifico hanno voluto ricordare che, nonostante le promesse fatte nell’aprile 2001 da Kiu Jingmin, vice presidente del Comitato Olimpico di Pechino, dopo essere riuscito a convincere il Comitato Olimpico Internazionale ad assegnare alla Cina i Giochi Olimpici 2008 (“Assegnando a Pechino i Giochi, aiuterete lo sviluppo dei diritti umani”), la situazione dei diritti umani nel Paese sta peggiorando di giorno in giorno.  Pechino è responsabile delle torture perpetrate nei piu’ di mille Laogai disseminati sul territorio nazionale, di migliaia di esecuzioni capitali con relativa vendita degli organi umani, delle centinaia di migliaia di aborti forzati e sterilizzazioni, della persecuzione di tutte le chiese e di tutti i dissidenti.  A
ltri eventi istituzionali e non……sono previsti nei prossimi giorni….fino alla grande azione “ROSSO TREVI” di sabato 9 agosto………..FOTO di Agostino Fabio
 

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