Non c’è terrorismo organizzato dietro i 3 attentati nello Xinjiang

Non era terrorismoE’ l’opinione di esperti, che parlano di un malessere diffuso della popolazione contro la Cina. Una regione poco sviluppata, anche se ricca di petrolio e gas. La forte immigrazione Han crea contrasti con gli Uighuri. Pechino deve “intervenire sulle cause politiche della violenza”. Le 4 guardie di sicurezza accoltellate ieri (3 morti) a un posto di controllo a Yamanya, contea di Shule a circa 30 chilometri da Kashgar, sono il terzo attentato nello Xinjiang in una settimana. Leggi l’articolo su Asia News

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.