Nomadi tibetani banditi dalla riserva naturale del sito dell’ UNESCO in Cina

Le autorità cinesi della riserva naturale Hoh Xil a Qinghai, hanno emesso un avviso il 27 novembre che vieta l’accesso alla riserva naturale a chiunque, compresi i nomadi tibetani. La comunicazione dice: “a qualsiasi unità o individuo sarà proibito entrare nelle tre principali riserve naturali e svolgere attività senza permesso.”

La riserva naturale di Hoh Xil (Achen Gangyap in Tibetano) che è stata riconosciuta dall’UNESCO patrimonio mondiale nel luglio di quest’anno, ospita i nomadi tibetani che hanno sostenuto la sua fragile ecologia per migliaia di anni. Le autorità hanno aggiunto che solo il personale di sicurezza e le autorità avranno accesso alla riserva naturale. e che “qualsiasi unità o individuo che infrange le regole e causa danni alle risorse naturali e all’ambiente sarà punito dagli organi di pubblica sicurezza”.

Il gruppo per i diritti  internazionali per il Tibet (ICT) ha dichiarato che “i nomadi tibetani hanno fatto un uso sapiente del paesaggio di questo altopiano per secoli, coesistendo con la fauna selvatica e tutelando la terra. Sembra contrastare con le rassicurazioni cinesi che avvrebbero forntito all’UNESCO: “abbiamo rispettato appieno” i pastori locali e “la loro cultura tradizionale, le loro credenze religiose e lo stile di vita”.

La ICT contesta la presa ufficiale secondo cui “l’utilizzo tradizionale della terra dell’altopiano tibetano per forme di pastorizia viene considerata una “minaccia per l’ambiente” e asserisce che “il coinvolgimento dei tibetani – e dei nomadi in particolare – come custodi del fragile paesaggio di alta quota in Hoh Xil e nelle aree adiacenti è essenziale per salvaguardare e sostenere in maniera ottimale a lungo termine gli ecosistemi e le risorse idriche da cui dipendono la Cina e l’Asia. Le politiche del governo cinese contro i nomadi tibetani, la confisca delle loro terre e le delimitazioni di aree pastorali minacciano uno degli ultimi sistemi di pastorizia sostenibile al mondo. Provocherà un ulteriore aumento della povertà, della disgregazione sociale e il decreto va contro gli studi scientifici e la ricerca indipendente.

Traduzione LRF Italia Onlus: “L’altra Cina: in ricordo di Harry Wu”


Fonte: Phayul, 13 dicembre 2017

English article: Phayul, Tibetan Nomads banned from UNESCO site nature reserve by China

 

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