Nepal: il 37% delle ragazze si sposa in fase adolescenziale [video]

Il governo del Nepal ha ricevuto dure critiche per non stare facendo abbastanza per fermare i matrimoni minorili nel paese.

Nella foto due bambine nepalesi con l’abito nuziale pronte per la cerimonia

Human Right Watch (HRW), un gruppo dei diritti umani con sede a New York, ha detto che l’inattività del governo sul tema ha peggiorato la situazione per i ragazzi e le ragazze in tutto il paese. L’organizzazione afferma che il governo fa fallito ad attuare azioni concrete per raggiungere l’obiettivo.

Il paese dell’Himalaya ha sostenuto di voler eliminare i matrimoni tra minori entro il 2020 ma recentemente ha posposto l’obiettivo per il 2030. Il paese, che sta cercando di ripartire dopo il terremoto del 2015, ha il terzo tasso di matrimoni minorili di tutta l’Asia.

Un rapporto di 118 pagine intitolato Il Nostro Tempo per Cantare e Suonare: Matrimoni Minorili in Nepal, rilasciato giovedì da HRW ha detto che il 37% delle ragazze si sposa prima dei 18 anni, mentre il 10% si sposa prima di raggiungere i 15 anni. Si stima che anche l’11% dei ragazzi si sposa in fase adolescenziale.

Il matrimonio minorile in Nepal è illegale dal 1963 e l’età minima per unirsi in matrimonio è per entrambi i sessi di 20 anni. Tuttavia, a causa delle tradizioni, della povertà e dell’instabilità politica, questa legge viene facilmente violata. Il rapporto documenta anche le conseguenze devastanti di questi matrimoni.

“Molti bambini in Nepal – sia ragazzi che ragazze – vedono rubato il proprio futuro a causa dei matrimoni minorili”, ha detto Heather Barr, ricercatrice senior di HRW. “Il governo nepalese ha promesso riforme, ma nei villaggi e nei paesi di tutto il paese non è cambiato niente”.

I ricercatori di HRW hanno anche trovato che “i poliziotti raramente agiscono per prevenire i matrimoni minorili, e non fanno praticamente niente a meno che non abbiano ricevuto denuncia”. Nonostante secondo la legge la pratica sia ritenuta un crimine, gli ufficiali governativi del paese registrano ufficialmente i matrimoni che coinvolgono i minori.

Il rapporto afferma che la povertà, le pressioni sociali, le difficoltà di accedere al sistema scolastico, il lavoro giovanile e pratiche relative alle doti sono fra i fattori che portano ai matrimoni minorili. Questi incidenti hanno luogo prevalentemente tra i Dalit del Nepal e caste più basse.

Il gruppo dei diritti umani ha intervistato più di 100 persone che si sono sposate durante la loro adolescenza. Si è scoperto che molte ragazze hanno scelto di sposarsi per sfuggire alla violenza domestica o alla povertà, e che c’è stato un aumento nel numero di questi casi.

“i miei genitori volevano che mi sposassi con qualcuno che loro avevano scelto. C’erano due o tre proposte. Ai miei genitori piacevano, ma a meno”, ha detto una ragazza di 16 anni che è fuggita con un uomo che ha conosciuto solo attraverso telefono.

Il rapporto afferma che molte ragazze non erano a conoscenza del fatto che il matrimonio minorile è illegale nel paese. Coloro invece che ne erano a conoscenza temevano che lamentarsi potesse provocare problemi ai loro genitori.

L’organizzazione HRW ha anche documentato che molte ragazze sono state forzate ad avere figli prima di essere biologicamente pronte.

Il rapporto ha aggiunto che il terremoto del 2015 ha peggiorato la situazione con milioni di persone che sono rimaste senza un’abitazione. Anche se è difficile dare stime sul numero di sopravvissuti, si pensa che le famiglie colpite dal terremoto sono così disperate da spingere i propri figli al matrimonio “in modo da avere meno bocche da sfamare”, stando a Rashmila Shakya di Child Worker, come ha riportatoAssociated Press.

Il dottore Kiran Rupakhete dal ministero delle Donne, dei Bambini e del Welfare del Napal ha detto che il governo sta cambiando la sua politica per porre fine ai matrimoni minorili. In passato, persone con età compresa tra i 18 anni e i 20 anni che si sposavano con il consenso dei genitori non avevano problemi. Ma con la nuovo politica, dice il ministero, non ci saranno eccezioni.

Ogni persona che violerà la legge potrà essere condannato a tre anni di carcere e riceverà una multa di 10.000 rupie (circa 70 euro), che equivale allo stipendio mensile medio nel paese.

L’agenzia di notizie ha riportato che il governo ha respinto le accuse mosse da HRW, sostenendo di stare facendo progressi per porre fine alla pratica illegale

International Business Times,10/09/2016

English article, Human Right Watch (HRW):

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