Morire per la propria terra: In Cina un contadino ucciso in uno scontro

Centinaia di contadini hanno assediato il municipio di Liling (Hunan) il 5 maggio, per protestare contro l’uccisione di uno di loro a causa di una disputa terriera. Scoppiano scontri con la polizia con un bilancio di almeno 20 feriti.

scontri in Cina, muore un contadino, gente che protesta

Il gruppo pro diritti Information Centre for Human Rights and Democracy spiega che già da tempo ci sono contrasti tra i contadini e le ditte edili che vogliono appropriarsi dei loro terreni. La situazione è precipitata quando la mattina del 5 maggio circa 300 abitanti del villaggio di Hexi si sono scontrati con oltre 100 poliziotti. Sono stati feriti 6 contadini ed è morto Zhong Peihua, 58 anni.

Secondo fonti governative, gli scontri sono invece avvenuti non con la polizia ma con dipendenti di una ditta edile.

In seguito una folla ha caricato il corpo di Zhong su un feretro (nella foto, tratta dal sito suomenkuvalenti.fi che la attribuisce a uno dei dimostranti) e lo ha portato al municipio. Hanno bloccato le strade antistanti e, in seguito, hanno cercato di forzare il cordone di sicurezza per portare il feretro nel palazzo del governo.

Portare il corpo di un morto davanti agli uffici del governo è un simbolo tradizionale per denunciare un torto e chiedere giustizia. Ora Xie Qingchun, capo del locale Partito comunista, ha promesso una rapida indagine. I primi accertamenti medici dicono che Zhong potrebbe essere morto per un infarto.

In Cina nel 2008 ci sono state almeno 87mila proteste di massa per questioni economiche.

fonte: AsiaNews, 7 maggio 2009

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