Milano, tassista cinese abusivo ripreso da autista NCC scappa con lo sportello aperto. [video]

Un tassista cinese abusivo è scappato lasciando lo sportello aperto e rischiando di travolgere un vigile in borghese per non essere identificato dopo un duro scambio di battute con un tassista regolare.

Tutta la scena è stata ripresa con il cellulare da un autista NCC, il video permetterà senz’altro di rintracciare il responsabile rapidamente. Il fenomeno dell’abusivismo si sta allargando a macchia d’olio in città grazie anche all’utilizzo di una applicazione che in cinese significa “Risciò” e che consente ai cittadini orientali di reperire facilmente un tassista che opera chiaramente in maniera abusiva in un mercato parallelo che danneggia non poco i tassisti e gli autisti NCC regolari.

 

 

Per cercare di arginare il fenomeno, gli autisti hanno creato un gruppo whatsapp in cui, con un passaparola, identificano le auto irregolari mentre un adesivo viene applicato su queste stesse auto in modo da segnalare l’irregolarità del servizio.

Milano Today,26/02/2018

Il tassista cinese è ricercato nel territorio. Anche ” Le Iene ” il programma televisivo di intrattenimento che va in diretta su Italia 1 si sta interessando a questo dilagante problema che danneggia i nostri tassisti e hanno lanciato un appello radio:

 

IL PROGRESSIVO DILAGARE DELL’ABUSIVISMO CINESE NEL NOSTRO TESSUTO ECONOMICO

Quello che si vede del video è solo un esempio.

Stiamo parlando di una situazione che ha analogie, come tutti sanno, con numerosi settori economici. Il problema è sempre lo stesso: la difficoltà di molti di loro ad adattarsi a norme e regole, la resistenza ad integrarsi, la difficoltà ad avere rispetto nei confronti della nazione che li ospita. Questo non è un problema solo italiano ma comune un po’ ovunque.

D`altra parte, nel loro piccolo, non fanno altro che seguire lo stesso comportamento che viene adottato dal loro grande paese nelle relazioni internazionali. Cioè imporre le proprie regole e massimizzare vantaggi e profitti.  In fondo possiamo anche un po’ capirli,  perché c’è anche un problema culturale;  essere cresciuti in una società dove non esiste lo stato di diritto ha le sue conseguenze.

Nel caso dei taxi abusivi,  immaginiamo che anche per loro sia stata una sorpresa. Infatti si stanno scontrando contro la categoria dei taxisti, una tra le piu’ coese,  cha ha sempre lottato con fermezza per difendere i propri interessi. Stanno difendendo il loro lavoro, le loro famiglie e la loro stessa esistenza. Sarebbe fantastico vedere questa determinazione da parte di tutto il nostro paese a difesa dei tanti settori che stanno soffrendo questa spietata concorrenza. In fondo chiedere – ed ottenere –  il rispetto della legalità dovrebbe essere semplicemente normale.

Comunque quando uno straniero si trova in Cina, è opportuno che agisca con grande cautela attenendosi scrupolosamente alle regole locali. Avere qualsiasi tipo di problema legale in un paese del genere espone a rischi enormi. Si entra in un vortice infernale dove i diritti sono qualche cosa di molto indefinito.

Marzio Ammendola,09/03/2018

 

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