Roma: Parlamento, insieme con deputati e senatori per i Diritti Umani

Un centinaio di sostenitori pro-Tibet hanno manifestato oggi 3 luglio davanti al Parlamento. La manifestazione è stata organizzata dalla Comunità tibetana in Italia, l’ Associazione delle donne tibetane, l’Associazione Italia-Tibet e la Laogai Research Foundation Italia.

“Il nostro scopo” ha detto Bruno Mellano dell’associazione province, comuni e regioni per il Tibet “non è di boicottare le Olimpiadi ma di ottenere che la Cina riapra il Tibet alla stampa straniera senza restrizioni, accetti una delegazione dell’Unione Europea, liberi i prigionieri politici e dedichi diversa attenzione ai diritti umani” . Il folto gruppo ha scandito ripetutamente slogans come “Tibet libero”, mentre sventolavano bandiere tibetane.

Numerosi erano i i parlamentari presenti dell’intero schieramento politico italiano : Pagano, Mecacci, Gramazio, Malan, Marcenaro, Vanalli, Marsilio, Alessandri, Perduca, Bernardini e Luzzi del consiglio regionale. Diversi gli interventi a favore della libertà e dell’autodeterminazione del popolo tibetano. Anche il Ministro Bossi ed il Ministro Meloni che, a causa di precedenti impegni non hanno potuto intervenire personalmente, hanno inviato dei messaggi di solidarietà.

Il Reverendo Lobsang, rappresentante della Comunità Tibetana in Italia, ha ringraziato tutti i presenti per la loro solidarietà verso il Tibet e ha chiesto che il Governo Italiano non vada alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi. Il Reverendo ha anche informato i presenti riguardo l’attuale repressione in Tibet. In Tibet vi sono almeno 24 campi Laogai dove migliaia di Tibetani vengono detenuti, costretti al lavoro forzato e spesso uccisi.  Drapchi, Chushur, Bomi/Powo, la prigione di Lhasa e Shengyebo sono alcuni tra i tanti Laogai in Tibet.

In una precedente corrispondenza in aprile, l’On. Berlusconi, ora primo ministro, ha dichiarato che “la linea dell’autonomia amministrativa del Tibet proposta dal Dalai Lama mi sembra, al momento, la più percorribile. Il nostro impegno andrà nella direzione di renderla praticabile”, ha ricordato Toni Brandi,
presidente della Laogai Reseasrch Foundation. Brandi ha concluso ringraziando tutti i senatori e deputati presenti per avere partecipato alla manifestazione nonostante le aule parlamentari siano in ferie e ha ricordato che “ciò che accade in Tibet è contrario a tutte le leggi scritte e morali ed è anche contrario ai principi olimpici che si basano, innanzitutto, sui principi etici universali e la dignità umana, quella dignità umana che il regime di Pechino, oggi, nega al popolo Tibetano” ed ha concluso con una accorato appello ai deputati e senatori presenti che si battino “affinchè il popolo tibetano abbia finalmente giustizia ed i martiri tibetani possano riposare in pace”.

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