Made in Italy “cinese”: scoperta centrale operativa a Biella

La centrale operativa dei falsi, stavolta, era a Biella. Seguendo le tracce di un commerciante cinese di via Bramante, nella Chinatown milanese, gli uomini del Gruppo della Guardia di Finanza di Milano hanno ricostruito la filiera di capi di marca contraffatti sequestrando 370 mila foulard, stoffe, sciarpe e soprattutto 40 clichè. Gucci, Burberry’s, Dior, Yves Saint Laurent, Louis Vuitton, Armani, Chanel, Versace. La mente del traffico di merci, del valore di 2 milioni di euro, era un commerciante biellese che riforniva tutto il mercato del Nord, negozi cinesi inclusi. L’operazione è stata denominata primavera perché la merce sequestrata era fresca di arrivi legati alla bella stagione. Roberto Fazio, il tenente colonnello che ha coordinato le indagini in forze a Biella fino all’anno scorso è sorpreso: «Non immaginavo che proprio da lì potesse partire un giro di questo tipo, tanto più che proprio da Biella era partita l’operazione Belt in cui il peso dei cinesi era ben più ampio e diversificato, nonostante i partner campani che pure c’erano».

Il Sole 24 ore, 15 maggio 2009

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