L’UHRP esprime preoccupazione per la possibile detenzione di Muhammad Salih Hajim, studioso e leader religioso uiguro

L’Uyghur Human Rights Project (UHRP) invita il governo cinese a rivelare il luogo e le condizioni del leader religioso e studioso uiguro Muhammad Salih Hajim, che è stato detenuto, in base a relazioni non confermate, circa 40 giorni fa a Urumchi, insieme ad alcuni dei suoi parenti.

L’UHRP chiede alle autorità cinesi di rivelare se Muhammad Salih Hajim e qualcuno dei suoi parenti sono stati accusati di crimini. Esorta inoltre i membri della comunità internazionale a cercare informazioni sullo stato di Muhammad Salih Hajim e della sua famiglia.

“Muhammad Salih Hajim è un individuo rispettato tra gli uiguri. Ha lavorato con il permesso del governo cinese per una traduzione del Sacro Corano nella lingua uigura. L’opera è stata stampata dagli editori del governo cinese nel 1986. La notizia della sua possibile detenzione ha scioccato la comunità uigura perché era ampiamente risaputo che sarebbe stato risparmiato dal giro di vite sulla fede e sulla pratica religiosa”, ha detto il direttore dell’UHRP, Omer Kanat, in una dichiarazione.

Kanat ha aggiunto: “chiediamo al governo cinese di confermare la detenzione di Muhammad Salih Hajim e di rivelare i suoi presunti crimini. La comunità internazionale dovrebbe anche chiedere chiarimenti ai funzionari cinesi riguardo le sue condizioni”.

La notizia della detenzione di Muhammad Salih Hajim ha fatto muovere le reti della diaspora uigura senza una dichiarazione ufficiale da parte del governo cinese. L’UHRP è preoccupato per la salute di Muhammad Salih Hajim, 82 anni, nato nel 1936 ad Artush, nel Turkestan orientale.

L’eventuale detenzione di Muhammad Salih Hajim si compie all’interno di una repressione governativa in corso sul credo religioso e la pratica tra gli uiguri. Le misure includono restrizioni imposte a studenti, insegnanti e impiegati del governo che osservano il Ramadan; rifiuto delle domande di matrimonio, rifiuto del servizio di trasporto pubblico e sfratti basati sul rispetto della fede islamica e divieto di utilizzare il tradizionale saluto mussulmano di “As-Salaam Alaikum” nelle scuole regionali. Ci sono state segnalazioni che i Corani pubblicati prima del 2012 sono stati confiscati, il che significa che copie della traduzione di Salih potrebbero non essere più legali. Recentemente sono state diffuse notizie di uiguri detenuti in gran numero, compresi membri di spicco della comunità, come accademici, uomini d’affari e musicisti.

Gli uiguri Hebibulla Tohti, Abdukiram Abduveli, Qamber Amber, Eli Yasin, Eziz Emet e Horigul Nasir furono tutti condannati e imprigionati per le loro convinzioni religiose.

Traduzione a cura della Laogai Research Foundation


Fonte: UHRP.com, 24 gen 17

English article: Uyghur Human Rights Project expresses concern over possible detention of Uyghur religious leader and scholar Muhammad Salih Hajim

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