Liu Xiaobo: gli amici del dissidente arrabbiati dopo la sepoltura organizzata in fretta e furia

Gli attivisti per i diritti sono preoccupati per la moglie del Nobel, Liu Xia, che ha partecipato alla cremazione, ma non si fa sentire da giorni. Gli amici del premio Nobel, Liu Xiaobo, hanno espresso rabbia e disgusto dopo l’annuncio che le ceneri del dissidente sono state sparse nell’oceano della Cina nordorientale, in una sepoltura organizzata in fretta e furia, allo scopo di negare ai sostenitori un luogo di pellegrinaggio.
“Questo è troppo malvagio, troppo malvagio”, si è sfogato al The Guardian, l’amico intimo Liao Yiwu, dopo che i dettagli sulla cremazione di Liu e la sepoltura in mare sono emersi sabato pomeriggio. “Sono una manica di criminali”.

Mo Zhixu, un altro amico e attivista, ha detto: “Il regime deve essere folle. Hanno fatto la cosa peggiore che si sarebbe potuta immaginare”.

L’artista Ai Weiwei ha detto di sospettare che le autorità abbiano deciso di seppellire Liu in mare per negare ai suoi sostenitori “un luogo fisico di commemorazione” per rendere omaggio a lui e alle sue idee. “È una commedia”, ha detto. “Triste ma reale”.

Liu è morto giovedì, all’età di 61 anni, diventando il primo vincitore del premio Nobel per la pace a morire in detenzione dopo il 1935, quando il nobel e pacifista tedesco Carl von Ossietzky, morì sotto sorveglianza dopo anni confinato nei campi di concentramento nazisti. La sua morte ha scatenato un’ondata di condanna, che la Cina ha rifiutato, etichettandola come intromissione nei suoi “affari interni”.

Parlando a una conferenza stampa nella città di Shenyang, dove Liu è morto, sabato pomeriggio un portavoce del governo ha affermato che i parenti dell’attivista hanno – per propria volontà – sparso le ceneri in mare dopo la cremazione nella mattinata.

Il funzionario ha detto che i membri della famiglia hanno camminato lentamente sul ponte della nave della società funebre, che trasportava crisantemi bianchi e gialli e un contenitore biodegradabile che è stato poi calato nelle acque sottostanti. “Hanno posato l’urna nel vasto oceano”, ha detto il portavoce ai giornalisti, senza accettare domande.

L’affermazione del governo che le ceneri di Liu sono state sparse in mare su richiesta della famiglia è stata sostenuta da uno dei fratelli del premio Nobel, Liu Xiaoguang, che è apparso alla stessa conferenza stampa.

“A nome della mia famiglia desidero esprimere un grande ringraziamento al partito comunista cinese, e anche al governo, per tutto quello che hanno fatto per la nostra famiglia, dimostrando un elevato livello di umanità e cura personale”, ha detto il sessantottenne .

Ha sostenuto che la famiglia ha deciso di spargere le ceneri di Liu in mare in parte per ragioni ambientali.

Amici e attivisti credono che Liu Xiaoguang sia stato costretto ad affrontare i media contro la sua volontà.

Nicholas Bequelin, direttore della sezione Asia Orientale di Amnesty International, ha descritto la conferenza stampa come “uno spettacolo politico grezzo, crudele e chiaro”, progettato per mascherare la responsabilità di Pechino per la morte di Liu, a cui è stato diagnosticato un cancro in fase avanzata a maggio, mentre serviva detenzione di undici anni per il suo ruolo nello stilare un manifesto pro-democratico.

Sophie Richardson, direttore della Cina Human Rights Watch, ha dichiarato: “È molto difficile immaginare che, nelle circostanze attuali, il fratello di Liu abbia avuto la benché minima possibilità di  rifiutare la richiesta delle autorità di comportarsi come ha fatto”.

Assente dalla conferenza stampa era la moglie di Liu Xiaobo, la poetessa Liu Xia. “La signora Liu Xia non è in grado di essere qui di persona a causa della sua condizione di salute molto debole”, ha dichiarato Liu Xiaoguang.

Prima, la Cina ha rilasciato fotografie di propaganda che mostravano Liu Xia al funerale e alla cremazione del marito sabato mattina.

Le immagini mostravano persone piangenti, tra cui Liu Xia, raccolte accanto a una bara circondata da vasi di crisantemi bianchi. Sopra quello che sembrava essere il cadavere dell’attivista morto, una bandiera nera con scritto: “Una cerimonia di addio per il signor Liu Xiaobo”. Stando a quanto detto dai funzionari, è stato suonato il Requiem di Mozart.

Si può vedere anche Liu Xia, in abiti neri e occhiali da sole, nelle fotografie e videoclip della sepoltura marina distribuita dalle autorità cinesi.

Gli amici sono sempre più preoccupati per il benessere di Liu Xia, che ha vissuto sotto stretta sorveglianza e in quasi totale isolamento da quando il marito vinse il premio Nobel nel 2010. Prima della morte di Liu, avevano tentato di lasciare la Cina.

“Abbiamo perso i contatti con lei da ormai tre giorni pieni”, ha detto al The Guardian Jared Genser, avvocato statunitense per i diritti umani che rappresenta lei e il marito defunto. “Sono incredibilmente preoccupato per la sua salute e il suo benessere”.

China News Service, un’agenzia di stampa controllata dal partito comunista, ha affermato venerdì che Liu Xia era “una donna libera” che stava deliberatamente evitando amici e parenti perché voleva vivere il proprio lutto in pace.

Sabato, un portavoce del governo, Zhang Qingyang, ha ripetuto tali affermazioni. “Liu Xia è libera”, ha detto, secondo Reuters, senza rivelare dove si trovi. “Credo che i servizi competenti proteggeranno i diritti di Liu Xia secondo la legge”, ha aggiunto Zhang.

Secondo AFP, Zhang ha affermato che Liu Xia era “emotivamente affranta” e non voleva “troppa interferenza esterna”.

Genser ha respinto le affermazioni secondo cui Liu Xia fosse libera come “uno scherzo malato”.

“Mi lascia incredulo pensare che il governo cinese pensi che qualcuno possa credere a una simile affermazione: che lei stia provando dolore e non voglia essere disturbata. Ma dai… È assolutamente ridicolo”.

Genser ha aggiunto: “Tutti noi conosciamo la verità. La verità è chiara come il giorno. È agli arresti domiciliari in casa, senza accuse o processo, da sette anni, e perfino dopo la morte del marito, tutto ciò  nonsembra essere abbastanza per il governo cinese”.

Traduzione di Andrea Sinnove, LRF Italia onlus


Fonte: The Guardian, 15 luglio 2017

English article: The Guardian, Liu Xiaobo: dissident’s friends angry after hastily arranged sea burial

Condividi:

print print
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.