L’indottrinamento politico nelle università cinesi

In Cina cresce l’indottrinamento ideologico nelle università anche se aumentano i segnali di rifiuto degli studenti. È la tesi di Zi Yang, ricercatore indipendente e consulente per la Jamestown Foundation sulle questioni cinesi. Egli ha conseguito una laurea magistrale (Master of Arts) alla Georgetown University e un’altra (Bachelor of Arts) alla George Mason University. Per gentile concessione della Jamestown Foundation (Traduzione a cura di AsiaNews).

Pechino (AsiaNews) – In un sistema in cui i ministri sono incentivati a segnalare solo le buone notizie, lo scorso 12 marzo la dichiarazione pubblica del ministro dell’educazione sui fallimenti dell’istruzione ideologica e politica (思想 政治 教育, Ipe) nelle università cinesi ha colto tutti di sorpresa (FRI, 12 marzo). Il 9 dicembre 2016, in occasione di una conferenza sul lavoro ideologico e politico nelle università, è stata avviata una campagna per intensificare l’Ipe. Durante la conferenza, il presidente Xi Jinping ha ribadito con forza la supremazia del marxismo e del socialismo nelle istituzioni cinesi di apprendimento superiore e ha spinto il rafforzamento del lavoro ideologico e politico per indottrinare i 37 milioni di studenti universitari nel Paese (Xinhua, 9 dicembre 2016). Tuttavia, le critiche del ministro dell’Istruzione indicano che l’Ipe non sta avendo successo.

Lo status quo dell’Ipe

Le università cinesi hanno una lunga storia di radicalismo che suscita paura tra le élite del partito. Che sia il movimento delle Guardie Rosse, le dimostrazioni studentesche del 1989, o le recenti proteste nazionaliste, il campus universitario, con la sua propensione al libero pensiero, è un luogo in cui il Partito non può permettersi di lasciar andare le redini. Le università cinesi sono controllate con fermezza dallo Stato attraverso le finanze e la nomina della direzione amministrativa. Anche le università private indipendenti stanno cadendo sotto il controllo dei segretari di Partito, nominati di recente con la chiara intenzione di essere “la spina dorsale del lavoro ideologico e politico (China Wenming Online, 13  gennaio)”.

Secondo le indagini condotte dai ricercatori cinesi, il Partito gode del sostegno della maggioranza tra gli studenti universitari. Un sondaggio mostra che il 73,3% “supporta” o “sostiene fortemente” la leadership del Partito[1]. Anche se dobbiamo essere consapevoli che il clima politico della Cina influenza a fondo il modo in cui gli intervistati rispondono a un sondaggio, la ricerca ha dimostrato che il Partito ha un buon livello di consenso tra gli studenti universitari[2]. Tuttavia, il sostegno degli studenti all’Ipe, il programma di indottrinamento firmato dal Partito, è relativamente basso.

Mescolando marxismo, patriottismo e alcuni valori tradizionali cinesi, l’Ipe mira a raccogliere l’approvazione  di massa per il Partito, la sua ideologia e la sua governance. Insegnata come corso obbligatorio, uno studio mostra che il 64,4% degli studenti è “insoddisfatto” dell’Ipe, con un altro 17,9% “molto insoddisfatto”[3]. Inoltre, il 50% degli intervistati in un altro studio trova l’Ipe “quasi inutile”, ma si sforza a frequentala a causa delle regole della scuola. Il plagio e gli espedienti sono comuni a causa del poco entusiasmo degli studenti[4]. Nonostante l’interesse per la Cultura Rossa (红色 文化), una serie di valori culturali sponsorizzati dal governo e basati sull’esperienza rivoluzionaria del Partito comunista cinese, una minoranza notevole (28,3%) degli studenti ritiene noiosi gli eventi della Cultura Rossa (una componente dell’Ipe). Più della metà (53,2%) ha dichiarato di essere costretto a partecipare, e il 60,5% vede questi eventi come irrilevanti per la vita reale[5].

Perché l’Ipe è così invisa?

L’indottrinamento politico è di rado divertente, in particolare per gli studenti che vivono in una società relativamente aperta. Mentre gli studenti chiedono più discussioni, dibattiti e lavoro sul campo, gli insegnanti dell’Ipe possono continuare solo con lezioni monotone perché qualsiasi esercizio che comporti un’analisi critica distruggerebbe l’immagine perfetta del marxismo[6]. Così, mentre gli studenti universitari cinesi odiano l’Ipe per essere un “corso a singola voce” (一言堂), dove l’insegnante domina la conversazione, i cambiamenti sono meno probabili dal momento che potrebbero distruggere l’Ipe nella sua interezza[7].

L’Ipe sta combattendo una battaglia in salita in tre aree. L’aumento dell’uso di Internet da parte degli studenti universitari cinesi sta corrodendo la morsa dell’ideologia ufficiale. Ad esempio, il decantato mito del Partito comunista cinese come pilastro dell’espulsione degli invasori giapponesi sta lentamente perdendo sostenitori, perché sempre più studenti stanno imparando la verità da Internet[8]. L’80% degli studenti universitari cinesi spendono più di due ore al giorno navigando sul Web, il 92% afferma di usare internet come fonte di informazioni e l’88,9% usa Weibo (l’equivalente cinese di Twitter) e WeChat (equivalente cinese di WhatsApp), due app che consentono agli studenti un minimo di privacy quando si parla di cose attuali[9].

L’arrivo della religione organizzata nei campus cinesi costituisce un’altra minaccia per l’ideologia ufficiale. Oltre a offrire conforto mentale, i gruppi religiosi organizzati rappresentano una rete di sicurezza sociale per gli studenti, rispetto alle organizzazioni politiche comuniste che sono piene di corruzione e di esclusivismi. Studi recenti dimostrano che l’interesse per la religione sta acquisendo forza nelle scuole cinesi, perfino nella Lega della Gioventù Comunista[10]. Il 38% degli studenti non sa che i membri del Partito debbano essere atei e un terzo (31,4%) non teme il proselitismo nei campus, attività proibita dallo Stato[11]. Mentre il crescente interesse per la religione non ha messo in discussione il dominio del Partito nei campus, una tendenza potrebbe creare problemi nel prossimo futuro. In un sondaggio nelle università dello Xinjiang, il 5,8% degli intervistati crede che si possa imporre una religione[12]. In modo più allarmante, l’8,6% concorda con l’estrema posizione di diffondere la propria religione con mezzi violenti[13].

Gli educatori dell’Ipe affrontano ulteriori difficoltà nelle aree dominate dalle minoranze etniche e religiose, in particolare tra i tibetani e i musulmani turchi dello Xinjiang. Pochi di questi gruppi hanno svolto un ruolo importante negli eventi del XX secolo che hanno condizionato la psiche cinese contemporanea. Rispetto ai mongoli e ai musulmani hui, che si sono alleati con i comunisti nella lotta contro il Giappone, i tibetani e i musulmani turchi non hanno giocato alcun ruolo nella guerra di resistenza contro il Giappone (1937-1945), che costituisce il nucleo della narrativa nazionale del Pcc. Inoltre, la dottrina anti-religiosa del marxismo rende difficile l’insegnamento dell’Ipe agli studenti universitari tibetani, che tengono in grande considerazione il lamaismo. La maggior parte dei tibetani vivono tutta la loro vita secondo i precetti del buddhismo e mantengono profonda riverenza per i loro leader religiosi. Insegnare che la religione è cosa obsoleta non è solo profondamente offensivo per i tibetani, ma anche controproducente per l’Ipe in generale[14]. Lo stesso si può dire per lo Xinjiang, dove i musulmani turchi costituiscono più della metà della popolazione della provincia. Anche se gli studenti offrissero un’adesione di facciata in modo da potersi laureare, il sistema della pedagogia dottrinaria non è in realtà vincente sui cuori e sulle menti.

Il ruolo del consulente politico

Al di fuori delle classi, i consulenti politici (政治 辅导员, i Pc) si prendono cura dei bisogni complessivi di uno studente che frequenta l’università e sono incaricati di modellare i suoi valori ideologici e politici. In quanto “spina dorsale dell’educazione ideologica e politica degli studenti universitari”, i Pc sono “gli organizzatori, gli attuatori ed i mentori degli studenti universitari nell’educazione e nella gestione ideologica e politica di tutti i giorni” (Ministry of Education, 23 luglio 2006).

Lavorando a stretto contatto con quadri scolastici selezionati, i Pc diffondono il messaggio del Partito quando gli studenti sono fuori dall’aula. Anche se la legge prevede che ci sia un Pc per ogni 200 studenti, in realtà, la carenza di personale rende il rapporto molto più alto. Uno per 300 o 400 non è un numero insolito. In casi estremi, è stato riferito che un Pc debba occuparsi anche di 1000 studenti, rendendo impossibile il lavoro[15].

Oltre ad essere sovraccaricato di lavoro, il 56% dei Pc è insoddisfatto del proprio stipendio e dei suoi benefits. In aggiunta all’ambiente lavorativo già teso, i Pc sono governati da un regime di comando doppio, in cui la direzione scolastica e il dipartimento di competenza possono emettere di tanto in tanto direttive contrastanti[16].

In queste circostanze, non è una sorpresa scoprire che alcuni Pc non sono nemmeno d’accordo con la linea del Partito. Un sondaggio mostra che il 31,92% dei Pc non crede nel dogma marxista che una società comunista sia inevitabile. Lontano dalla narrativa del governo, quasi la metà (47,%) dei Pc non crede che il divario di reddito si chiuderà in 10 anni[17].

Il ruolo delle Divisioni Protezione

Se gli insegnanti dell’Ipe ed i Pc sono la “carota” dell’indottrinamento politico, allora le Divisioni Protezione (保卫处) sono il “bastone” che controlla il comportamento politico. Presente in ogni burocrazia universitaria, la Divisione Protezione ha diverse funzioni: la sicurezza pubblica, la prevenzione degli incendi, la registrazione dei visitatori e dei lavoratori temporanei e, soprattutto, la polizia politica. Sotto ogni Divisione Protezione c’è una Sezione Protezione Politica (政保科; Pps). Mentre il nome cambia a seconda dell’università, la missione del Pps rimane più o meno la stessa: propagare l’ideologia ufficiale e contrastare ogni tentativo da parte delle “forze ostili” di influenzare gli studenti. Sebbene la Pps non sia forza di pubblica sicurezza, ha il potere di indagare [18]. Gli informatori di protezione politica (政 保 信息 员), selezionati dal corpo studentesco, sono gli “occhi e orecchie (耳目)” della Pps (Xi’an Shiyou University, 6 giugno 2014).

Dato il segreto che circonda il lavoro, la maggior parte delle Pps non pubblica le proprie funzioni, ma la Pps dell’Istituto di Tecnologia di Harbin, denominato Ufficio Politico di Protezione e Sicurezza dello Stato (政 保 国 安 办), dichiara con chiarezza le proprie seguenti responsabilità:

1. Responsabile della propaganda e dell’educazione al concetto di sicurezza nazionale, della consapevolezza nemica e della stabilità politica.

2. Responsabile per la comprensione, il controllo, il monitoraggio e l’educazione ideologica di persone chiave che possono influenzare la stabilità politica.

3. Responsabile per la ricerca e la raccolta di informazioni; afferrare le tendenze ideologiche tra la facoltà e gli studenti in modo tempestivo e accurato per fornire la base per il processo decisionale di leadership di alto livello.

4. Collaborare con la pubblica sicurezza e la polizia di sicurezza statale nel rilevare e indagare i casi che mettono a repentaglio la sicurezza dello Stato.

5. Responsabile per la sicurezza di importanti leader e dignitari stranieri. Assistere le agenzie pertinenti nell’attuazione delle misure di sicurezza per esperti stranieri, insegnanti, studenti di scambio, compatrioti di Hong Kong, Macao, Taiwan e visitatori stranieri.

6. Assistere le agenzie pertinenti per prevenire e punire l’infiltrazione, l’incitamento e il sabotaggio delle scuole da parte di forze ostili nazionali ed estere, forze religiose illegali e forze separatiste etniche.

7. Assistere le agenzie interessate a gestire in modo sicuro il sistema di rete informatica del campus e identificare le fonti di informazioni dannose.

8. Assistere le agenzie pertinenti nel lavoro riservato.

9. Eseguire un riesame politico del personale scolastico in conformità ai requisiti delle agenzie interessate.

10. Assistere le agenzie pertinenti nella gestione delle associazioni studentesche.

11. Esegui i lavori di base. Stabilire e migliorare la gestione di vari file di dati.

12. Assistere altre sezioni e uffici nel compimento dei compiti. Completa qualsiasi altra missione assegnata dal direttore di divisione (Harbin Institute of Technology).

In sostanza, la Pps è il monitor della sicurezza del campus e dell’uniformità ideologica, oltre a servire come cavallo da lavoro del controspionaggio. Mentre il personale dell’Ipe si concentra sulla pedagogia, la missione della Pps  è tener fuori persone e idee non ufficiali. È probabile che questo regime repressivo riceva maggiori investimenti statali a causa dei rischi associati alla liberalizzazione dell’Ipe.

Conclusioni

Tra gli studenti universitari cinesi, il sostegno al Partito e al governo rimane forte, almeno sulla carta. Tuttavia, la maggior parte degli studenti ha mostrato la propria insoddisfazione verso l’Ipe e la propria incapacità a frequentare corsi di formazione aggiuntivi privi di metodi liberali d’insegnamento. In futuro, lo Stato probabilmente rafforzerà l’Ipe nei seguenti modi. Innanzitutto, lo Stato cercherà di esercitare un maggiore controllo sulla sfera informatica, bloccando le fonti alternative di informazione popolari tra gli studenti, anche intensificando propaganda e contropropaganda su Weibo e WeChat.

In secondo luogo, verrà formato un maggior numero di Pc per alleviare alla mancanza di personale attuale. In terzo luogo, una maggiore attenzione sarà dedicata all’indottrinamento nelle aree etniche, in particolare tra i tibetani e i  musulmani turchi, più suscettibili a ciò che lo Stato definisce i “tre mali” del terrorismo, del separatismo e dell’estremismo religioso. Infine, ci sarà una rinnovata spinta contro la diffusione della religione nelle scuole, una tendenza che, se non controllata, presenterà sfide significative per vincere le più brillanti giovani menti della Cina.


[1] Jianbo Dai, “‘90后’大学生政治认同实证研究——基于湖北七所高校的调查分析 [An Empirical Study of Political Identity of College Students Born after 1990—a Study Based on Surveys of Seven Hubei Universities],” Higher Education Exploration, no. 7 (Luglio 2016), p. 105.

[2] Yingna Huang, “大学生践行社会主义核心价值观的现状调查——基于沈阳高校的证据 [The Current Situation of University Students’ Socialist Core Values],” Modern Education Management, no. 11 (Novembre 2016), p. 99.

[3] Xingyu Chen, “高校思想政治理论课实践教学调查研究——以云南省7所高校为例 [Investigation on Practical Teaching of the Ideological and Political Theory Course in Colleges and Universities: Taking Seven Colleges and Universities in Yunnan Province as Examples],” Journal of Dali University, no. 5 (Maggio 2015), p. 89.

[4] Weixia Zhang et al., “地方院校大学生时政参与现状反思研究——以S高校为例 [Reflections on College Students’ Political Participation in Local Universities:Taking S University as an Example],” Meitan Higher Education, no. 3 (Maggio 2016), p. 71; Xingyu Chen, p. 91.

[5] Shengqi Luo, Chao Wang, and Qingzhi Zheng, “‘大学生对高校红色文化教育认同与要求’的调查及启示 [A Survey of ‘Student Recognition and Demand of Red Culture Education in Universities’ and Its Enlightenment],” Shanghai Journal of Education Evaluation, no. 5 (Ottobre 2016), p. 55; Ibid, p. 57.

[6] Haoye Wang and Wu’er Yan, “95后大学生对思想政治教育的认识探析——以北京交通大学为例 [An Analysis of Post-1995 Undergraduates’ Understanding of Ideological and Political Education—using Beijing Jiaotong University as an Example],” Journal of Chinese Youth Social Science, no. 4 (Luglio 2016), p. 104.

[7] Tingjian Lang and Bingzhuo Bai, “高校思想政治理论课的困境及对策——基于一线从教人员的观点 [Dilemma and Countermeasures of Ideological and Political Course in Colleges and Universities——Based on the Viewpoints of Teaching Faculty],” Social Sciences Journal of Universities in Shanxi, no. 6 (Giugno 2016), pp. 44–45.

[8] Qingxin Shi and Anzhou Fu, “‘中国共产党抗战中流砥柱作用’的认同及其影响因素——基于武汉市四所高校的问卷调查 [Identity and Its Influencing Factors of the Idea ‘The Chinese Communist Party as the Mainstay in the War of Resistance against Japan’— Based on the Questionnaire Survey of Four Universities in Wuhan],” Theory and Reform, no. 3 (Maggio 2016), p. 83.

[9] Na Chen, “新媒体环境下高校思想政治理论课教师媒介素养面临的挑战和应对 [Challenges to Teachers of Ideological and Political Course in Colleges on Their Media Literacy in the Circumstances of New Media],” Journal of Urumqi Vocational University, no. 3 (Settembre 2016), p. 15; Qing Min, “高校大学生网络政治参与现状与对策研究——基于鄂西北四所高校为例实证分析 [Current Situation of College Students’ Online Political Participation and the Countermeasures: An Empirical Research in Four Northwest Universities of Hubei Province],” Journal of Jilin Institute of Chemical Technology, no. 4 (Aprile 2016), p. 46.

[10] Jianhui Liang, “高校宗教热与思想政治教育现状的对比与分析——基于对全国1200名大学生的实证调查 [Comparative Analysis on the Current Situation of Religious Fever and Ideological and Political Education in Colleges and Universities— Based on an Empirical Investigation of 1200 National College Students],” Journal of Guangzhou Institute of Socialism, no. 3 (Luglio 2016), p. 104.

[11] Hongmei Wang and Lin Gui, pp. 55–56.

[12] Fayang Chen, “新疆高校大学生宗教渗透现状调查结果分析 [An Analysis of the Survey of Religious Penetration of College Students in Xinjiang],” Inheritance & Innovation, no. 10 (Ottobre 2015), p. 119.

[13] Ibid, p. 120.

[14] Shuguang Liu, “藏区高校思想政治理论课教学中的困境与宗教资源的有效利用探析——以甘肃民族师范学院为例 [Difficulties in the Teaching of the Ideological and Political Theory Course and the Effective Use of Religious Resources in Tibetan Universities—Taking Gansu Normal University for Nationalities as an Example],” Course Education Research, no. 23 (Agosto 2016), p. 64; Longhua Wang, “浅谈高校政治辅导员选用学生干部的方法 [On Political Counselor’s Methods of Choosing Student Cadres in Colleges and Universities],” Journal of Harbin Vocational & Technical College, no. 2 (Marzo 2013), p. 76; Hongxia Zhou, Xuelong Yang, and Kui Liu, “高校辅导员心理健康状况及对策分析——基于浙江省2231名辅导员的实证调查 [Analysis of Status Quo of and Solutions to Mental Health of College and University Counselors: Empirical Investigation into 2231 Counselors in Zhejiang Province],” Journal of Zhejiang Normal University (Social Sciences), no. 6 (Novembre 2015), p. 92.

[15] Yaya Li and Guodong Zhang, “人本视域下高校辅导员队伍建设探析——基于甘肃省897名辅导员的调查 [Construction of College Advisors Team with Humanistic Vision—Based on the Investigation of 897 Counselors in Gansu Province],” Journal of College Advisor, no. 5 (Ottobre 2016), p. 38; Haijun Zhao and Junping Fan, “高校政治辅导员思想政治工作的心态现状 [The Mental State of Ideological Political Work of Political Instructors in Colleges and Universities],” Heilongjiang Science and Technology Information, no. 36 (Dicembre 2012), p. 231.

[16] Yaya Li and Guodong Zhang, p. 36; Nan Zhao et al., “马克思主义信仰困境与境界超越——对20所高校辅导员的实证研究 [The Plight of Marxist Beliefs and beyond Based on a Survey of College Counselors from 20 Universities],” Journal of Chongqing University (Social Science Edition), no. 2 (Marzo 2016), p. 197.

[17] Ibid, p. 195.

[18] Tianling Wang and Haobin Chi, “新形势下高校保卫工作的创新 [The Innovation of College Security Work in the New Situation],” Ability and Wisdom, no. 27 (Settembre 2016), p. 164.

Asia News,24 aprile 2017

English article ,Asia News: Political indoctrination in Chinese universities

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