Libri che diffamano leader uiguro in esilio “abbandonati” fuori dalle moschee australiane

Scatole di libri contro il leader Uiguro Rebya Kadeer sono stati di recente  lasciate fuori di molte moschee di Sydney, in Australia, in un apparente tentativo di screditare la popolare attivista agli occhi dei suoi sostenitori, ha detto la fonte.

Sia a Luglio che la settimana scorsa svariate copie del libro, intitolato The Uyghur Enigma, Discover Rebiya Kadeer dentro apposite scatole venivano lasciate fuori della moschea Gallipoli, la moschea Bonnyrigg ed altre moschee e ristoranti di Sydney che servono la comunità Turca della città, ha detto un attivista locale al servizio uiguro di RFA.

“5 scatole contenenti 14 libri sono state lasciate (nel terzo luogo) per un totale di 70 libri” ha detto l’attivista di nome Bextiyar Bore.

All’entrata della Moschea Gallipoli c’erano sette scatole contenenti un totale di 98 libri e alla Moschea Bonnyrigg abbiamo trovato 10 scatole contenenti un totale di 140 libri”, ha detto.

Il libro, pubblicato originariamente in inglese l’anno scorso, descriveva quella era una famosa donna d’affari Kadeer come contrabbandiere e evasore delle tasse e questo fu tradotto in Uiguro,  ha detto Dolkon Isa, segretario generale del World Uyghr Congress in esilio a Monaco, a RFA.

“Ci fu mostrato il video delle telecamere di sicurezza al momento del rilascio dei libri e da quello che abbiamo visto abbiamo concluso che quelli che hanno lasciato i libri erano Cinesi (Han)”, ha detto Isa.

“Abbiamo informato le autorità australiane”, ha detto.

Lingua sospetta

 “Questo libro era scritto nella lingua che riflette il punto di vista colonialista e dittatoriale della Cina.” Ha aggiunto Isa.

“Non c’è niente di oggettivo su di questo, e non internazionale.”

Amazon.com vende libri per 27 $ e dichiara che l’editore è in Polonia. Il venditore online lista gli autori come Paul Laurence and Dalrymple Alexander, ma non ne offre informazione, ed i nomi sono simili a quelli di personaggi britannici morti da molto tempo.

“Per esplorare per fare scoperte sorprendenti, e offrire un’opportunità per una nuova comprensione delle difficoltà etniche cinesi e politiche esistenti cosi da risolverle” dice la promozione su Amazon.

Rebiya Kaader, 69 anni, è stata rilasciata da una prigione cinese nel Marzo 2005 dopo essere stata detenuta per sei anni per aver inviato all’estero ritagli di giornale politicamente sensibili. Andò in esilio negli USA e adesso è il presidente del WUC.

Gli uiguri in Xinjiang sono vittime di violenti raids della polizia nelle loro case ormai da molto tempo, cosi come tutte le restrizioni nelle pratiche islamiche e le limitazioni sulla loro cultura e lingua imposte pesantemente dalle autorità cinesi.

Alcuni esperti fuori della Cina affermano che Pechino ha ingigantito la minaccia degli uiguri separatisti e che le politiche domestiche sono responsabili per un aumento della violenza che ha lasciato centinaia di morti dal 2012.

Radio Free Asia,26/08/2016

Traduzione E.R. Laogai Research Foundation ItaliaONLUS

English article,RFA:

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