Categoria: Libertà di stampa e di espressione

CINA: Wang Quanzhang, l’avvocato per i diritti umani sequestrato dalla polizia da due anni e mezzo

È l’unico di cui non si conosce la sorte. Il carcere di Tianjin rifiuta le visite della moglie e degli avvocati. In passato Wang ha difeso membri della Falun Gong e contadini espropriati delle terre. Torture e confessioni-farsa.

Come farà la Cina a decidere chi è sincero e chi no?

Il sistema di crediti sociali non è solo un prodotto cinese, ma in mano a un potere autoritario ossessionato dal controllo può avere effetti micidiali. Le autorità preparano un sistema di punizioni e premi. E le prime liste nere esistono già.

Se la Cina spia attraverso i social. Il caso LinkedIn e la denuncia (anche) della Svizzera

L’intelligence svizzera ha fatto sapere al quotidiano NZZ, tramite quelle spifferate che servono a diffondere informazioni, che sta rilevando costanti attacchi informatici provenienti dalla Cina ai danni di politici, ricercatori, imprenditori. Il metodo che la Svizzera denuncia è noto: account fasulli richiedono il contatto via LinkedIn e poi cercano di creare network di collaborazione per sfruttarli a proprio interesse.

CINA : i numeri ufficiali della censura su internet

Nel 2017 sono stati oscurati 128mila siti, confiscati 30,9 milioni di libri; arrestato e punito 1900 persone.  La “sindrome dell’Urss”.

Con i social credit la Cina vuole imporre la sincerità a tutti

Ogni persona – e azienda – avrà un punteggio basato sui dati in mano al governo. La sincerità verrà premiata, l’insincerità punita. Il sistema del credito sociale può diventare il perno della Cina che verrà: una società incentrata sulla fiducia, forse peggiore della distopia di Orwell.

Riconoscimento facciale | In Cina arrestato un dissidente

Controllo e censura in Cina passano (anche) per il Web e le tecnologie di controllo dei dati personali. Il caso di un dissidente che potrebbe essere stato arrestato grazie a tecnologie di riconoscimento facciale.

Cina, la carta d’identità sui social completa il controllo digitale

Anche i documenti caricati sui profili WeChat. Così il governo può accedere a check-in negli alberghi, biglietti, scuole, apertura di conti in banca. Per monitorare in tre anni 1 miliardo e 400 milioni di persone.