Categoria: Libertà di stampa e di espressione

Cina: ginecologa perde il lavoro causa commenti “anti-governativi”

Un medico e attivista per i diritti della provincia cinese meridionale del Guangdong ha perso il lavoro perché ha fatto commenti “antigovernativi” online in un momento in cui stava cercando risposte sulla morte di suo fratello preso in custodia dalla polizia.

Cina, manipolato il video della sentenza dell’attivista Wu Gan,torturato. Wu: “Se non mi oppongo alla dittatura, sono ancora un uomo?

Manipolato il video della sentenza, per far apparire che l’attivista è “pentito”. Nella dichiarazione a suo nome diffusa dagli avvocati, Wu Gan denuncia i tentativi di patteggiamento e fa i nomi di coloro che lo hanno torturato e abusato. “Il numero di coloro che sono pronti a partecipare al funerale della dittatura cresce sempre di più e si allarga giorno per giorno”.

Il blogger attivista cinese Wu Gan condannato a 8 anni per sovversione del potere statale

La sentenza della Corte del Popolo numero 2 ha anche inflitto all’attivista per i diritti umani la pena di cinque anni di privazione dei diritti politici.

Cina, il Partito comunista vieta il Natale

Il braccio disciplinare del Partito comunista cinese ha vietato a membri e funzionari del governo di celebrare il Natale.

La Cina è la più grande prigione di giornalisti al mondo.[Video]

La denuncia arriva da Reporters sans frontières, la Repubblica popolare detiene 52 giornalisti, al secondo posto la Turchia (43).

CINA, Hua Yong rilasciato su cauzione: è sotto controllo, ma ha festeggiato il compleanno di sua figlia

L’artista e attivista per i diritti umani aveva diffuso un video in cui augurava buon compleanno alla figlia, poco prima di essere arrestato. E’ stato rilasciato a condizione di presentarsi a intervalli regolari a una stazione di polizia nella città dove lui è nato e sottoposto a rieducazione.

CINA: Hua Yong augura buon compleanno alla figlia prima di essere arrestato dalla polizia (Video)

L’artista e attivista per i diritti umani è stato preso dalle forze dell’ordine lo scorso 15 dicembre sera per aver pubblicato sui social alcuni video sulle demolizioni e le espulsioni di lavoratori migranti dalle periferie di Pechino.  “Sono pronto anche ad essere martirizzato, non mi importa…perché vale pena per i nostri figli e per la libertà di parola”.