Categoria: Libertà di stampa e di espressione

Finalmente notizie di Liu Xia. Contatta gli amici ma è allarme per la sua salute

La moglie di Liu Xiaobo è agli arresti domiciliari dal 2010, controllata e minacciata dalle autorità. La depressione diretta conseguenza della reclusione: “E’ molto fragile, in lei non c’è più vitalità”.

Quattro anni di carcere per le sue canzoni patriottiche, libero musicista tibetano

La breve latitanza e l’arresto nel 2012. La gioia dei tibetani per il rilascio del cantante, autore di canzoni in onore del Dalai Lama. Rilasciato anche un monaco.

Pechino, migliaia di arresti tra i portatori di petizioni

Speranza e disperazione di chi cerca giustizia. La repressione da parte delle autorità: arresti, pestaggi e ospedali psichiatrici. Gli attivisti per i diritti umani denunciano: abusi, “sparizioni” e morti sospette nelle “prigioni nere” del governo.

Pechino difende il libero scambio di merci, ma non il libero scambio di idee

Oscurato il sito dell’Unirule Institute of Economics, sostenitore di un’economia di mercato e di riforme economiche nel Paese. La motivazione ufficiale: la mancanza di licenza per pubblicare articoli. Il fondatore dell’istituto, Mao Yushi, ha suscitato critiche per aver giudicato in modo negativo la politica di Mao Zedong e di altri personaggi della storia del Partito.

Avvocati per i diritti umani torturati per strappare loro “confessioni

Fra i circa 300 avvocati fermati o arrestati il 50% sono cristiani cattolici o protestanti. Battiture, scariche elettriche, minacce, divieto di bere per convincerli di aver “cospirato contro la sicurezza dello Stato”. Minacciate anche le mogli degli avvocati.

24 gennaio 2017: “Giornata mondiale degli avvocati perseguitati. Riflettori accesi sulla Cina

Anche Venezia assieme ad altre 30 città nel mondo aderisce all’iniziativa con con Amnesty International Italia, per non dimenticare la “Matanza de Atocha” del 1977

Pechino rafforza il Great Firewall, illegali le reti internet private

A partire da ieri, le connessioni private avranno bisogno dell’approvazione del governo per poter accedere a internet. Ad oggi il Paese conta più di 730milioni di utenti.