Categoria: Libertà di stampa e di espressione

CINA Potenziate le strutture di controllo per le attività religiose di studenti e docenti

Vi sono Gruppi per le attività religiose che sono legati al Fronte Unito. La rete di controllo sorveglia da vicino i credenti cinesi, anche gli stranieri. Chi viene sorpreso a praticare la religione in università è espulso o licenziato.

L’ombra cinese dell’acero rosso

Omid Ghoreishi , Epoch Times | 19/03/2017

Dietro al rassicurante nome dell’antico saggio Confucio, l’omonimo Istituto creato dal Pcc per ‘ripulire’ la propria immagine nasconde inquietanti pratiche di assunzione repressive della libertà di espressione.

Cina, la censura blocca anche il social network Pinterest

Roma, 17 mar. (askanews) – La Cina ha bloccato nel suo territorio il popolare social network Pinterest, che va così ad aggiungersi alla lunga lista di siti internet dalla diffusione globale finiti nelle maglie della censura.

“Il Paese dei bimbi giganti” besteseller vietato in Cina a causa della influenza negativa percepita

Agli occhi del psicologo cinese Wu Zhihong,  è una realtà , sintomo di una immaturità profondamente radicata in un paese pieno di bambini “giganti”.

La Cina contro i libri per bambini di autori stranieri

Pechino ridurrà drasticamente la pubblicazione di libri stranieri per bambini, per evitare la diffusione di ideali occidentali ritenuti ostili.

La prigione per corrotti e attivisti: i ‘successi’ della legge cinese

La Corte suprema ha reso pubbliche le cifre dei processi e delle condanne contro la corruzione: oltre 45mila casi di corruzione giudicati, che hanno coinvolto 63mila persone. Ma “il più grande risultato” vantato è la condanna di avvocati e cristiani per i diritti umani, come Zhou Shifeng e Hu Shigen: tutti incriminati di cospirare “contro la sicurezza dello Stato”.

La Cina teme lo Zecchino d’Oro, censurate le canzoncine italiane

Le canzoncine del Piccolo Coro dell’Antoniano sono finite nella rete della censura in Cina. Le piattaforme audio e video sul web hanno ricevuto una nota governativa con l’ordine di cancellare i contenuti a tema religioso e così sono sparite «La preghiera» (che comincia con la strofa «O Dio che tutto sai, ricordati di noi») e «Alleluia lodate il Signore».