Categoria: Libertà di stampa e di espressione

Cina, critica Xi Jinping all’università: denunciata dagli studenti e licenziata

La vicenda di Zhai Juhong, docente presso l’università Zhongnan di Wuhan, non è un caso: in ogni corso ci sono uno o due informatori e dove non arrivano le sentinelle del partito comunista ci pensano le telecamere.

Attivista condannato a cinque anni di prigione per aver difeso la lingua tibetana

La sentenza pronunciata oggi da una Corte del Qinghai. Tashi Wangchuk è stato arrestato nel 2016 per un video del New York Times in cui sosteneva il diritto dei tibetani a usare la loro lingua madre. Pechino continua a reprimere e marginare la cultura tibetana.

Una storia australiana mostra fin dove può arrivare la Cina per mettere a tacere le voci critiche

Le pressioni cinesi sull’Australia sono sempre più ingombranti, attirando sempre più attenzione. Gli ufficiali dell’agenzia di sicurezza cinese si sono accampati per due settimane negli uffici di Pechino di un migration agent che fa pubblicità su un giornale indipendente in lingua cinese, tormentandolo affinché ponesse fine alle sue inserzioni, cosa che poi ha fatto.

Come il Partito comunista cinese controlla le religioni

In tutta la sua storia in Cina il Partito ha utilizzato famose personalità buddiste, pastori protestanti, vescovi per controllare le comunità religiose e piegarle ai suoi progetti. Le storie di Zhao Puchu, Zhao Fusan, Li Chuwen, Jin Luxian. I timori sui possibili accordi per le nomine dei vescovi fra Cina e Vaticano.

Pechino, giro di vite sulle attività religiose degli stranieri

Le norme vigenti vietano agli stranieri predicare, insegnare e riunirsi senza autorizzazione. Cinesi e stranieri non possono partecipare a reciproche manifestazioni di fede. Con le nuove regole i partecipanti stranieri dovranno fornire al governo dettagli personali come il numero di passaporto e il luogo di residenza in Cina. Xi Jinping: vigilare contro “le forze ostili dell’Occidente”.

Proibita a diplomatici europei la visita a Liu Xia

La vedova di Liu Xiaobo è agli arresti domiciliari dal 2010, senza che vi sia un’accusa formale contro di lei. Preoccupazioni per la sua salute fisica e psicologica. Le autorità le hanno promesso che potrà emigrare, ma rimandano di continuo la data e non le danno il passaporto. “È stata ‘presa in giro dalle autorità’”.

La polizia cinese arresta l’agricoltore che scrisse articolo relativo alla corruzione del gruppo Yili

Il Comitato per la protezione dei giornalisti oggi ha invitato le autorità cinesi a rilasciare immediatamente Guo Yuzhen, un allevatore della provincia dello Shanxi che la polizia ha arrestato dopo che ha scritto un articolo in cui sostiene che uno dei maggiori produttori di latte del paese sfrutta gli agricoltori.