Categoria: Libertà di stampa e di espressione

Cina, obbligatorio identificarsi sui forum: consentiti solo nomi reali

Continua la stretta del governo cinse su internet. Dopo il blocco delle VPN ora i vari siti e forum potranno consentire la pubblicazione di commenti solo di utenti registrati e verificati.

Censura a Pechino, sotto il governo di Xi Jinping ‘si è stretto il cappio’

Gli articoli censurati della Cambridge University Press (Cup) non sono un caso isolato. Mao Zedong ha ucciso e arrestato decine di migliaia di intellettuali. La Cup forse mossa da logiche di mercato. Il potere assoluto di Xi Jinping.

Denunciato come farsa il processo per sovversione all’attivista cinese Jiang Tianyong

Gli attivisti per i diritti umani rifiutano la presunta ‘ammissione di colpa’ dell’avvocato accusato di aver tentato di rovesciare lo stato monopartitico della Cina.

CINA-GRAN BRETAGNA- La Cambridge University Press fa dietro front: no alla censura richiesta dalla Cina

La decisione di obbedire alla Cina, cancellando 300 articoli ‘sensibili’, ha scatenato critiche internazionali e una petizione online di boicottaggio. “È inquietante che la Cina tenti di esportare la sua censura”. Joseph Cheng: “Una mancanza di rispetto verso la libertà accademica nel mondo, ma anche un enorme senso di insicurezza che cresce nella leadership cinese”.

Cina, attivista in gravi condizioni di salute. Amnesty a Pechino: “Liberatela!”

Su Changlan, 45 anni, attivista per i diritti delle contadine e sostenitrice del movimento per la democrazia di Hong Kong, versa in condizioni di salute sempre più gravi a causa dell’ipertiroidismo e di disturbi cardiaci, fiaccata da ormai quasi cinque anni di privazione della libertà e di cure mediche inadeguate.

CINA-GRAN BRETAGNA-Global Times agli ‘occidentali arroganti’: Se non vi piacciono le leggi della Cina, andatevene via

La censura sugli articoli della Cambridge University press è un diritto della Cina a fare rispettare le sue leggi per la “sicurezza”, evitando informazioni “pericolose per la società cinese”. Una “rivalità” fra due visioni del mondo. Gli interessi della Cina nel mercato di internet. La censura è un autogol verso la comunità accademica cinese.

CINA-GRAN BRETAGNA: la Cambridge University Press si inchina al volere di Pechino: cancellati più di 300 articoli ‘sensibili’

La maggior parte degli articoli riguardano Tiananmen, la Rivoluzione culturale, il Tibet, lo Xinjiang, Hong Kong, Taiwan, ecc. L’editore ha accettato per non vedersi oscurato tutto il sito. Vi è anche la richiesta per cancellare più di 1000 e-book. Il Partito comunista cinese controllare anche la produzione culturale internazionale, oltre i suoi confini geografici. Nel 2012 vi è stato un finanziamento cinese all’università, legato a Wen Jiabao.