Categoria: Libertà di stampa e di espressione

Cina contro l’educazione occidentale

In Cina non sono più benvisti i modelli educativi occidentali. Un ordine proveniente da Pechino, infatti, ha imposto di ridurre drasticamente nel numero i libri per bambini di autori stranieri.

Mentre Liu Xiaobo si spegne, stanno morendo anche le sue speranze di riforma in Cina

Il Nobel per la pace cinese sarà difficile da sostituire, in mezzo a controlli sempre più stretti. Quando il dissidente cinese e vincitore del premio Nobel per la pace Liu Xiaobo soccomberà al cancro al fegato, in un giorno che ora sembra inevitabile e imminente, il mondo non perderà soltanto un gigante morale.

Liu Xiaobo dice ai medici stranieri di voler lasciare la Cina per ricevere cure

I sostenitori richiedono che all’attivista per la democrazia, con cancro al fegato terminale, sia esaudito ‘quest’ultimo desiderio di sperimentare la libertà’, ma l’ospedale replica che il trasferimento è rischioso.

Militanti virtuali: l’ “esercito dei cinquanta centesimi” della Cina

Il Partito comunista cinese fa enormi sforzi per mantenere il controllo del campo di battaglia virtuale.
Il numero degli utenti di Internet cinesi è salito a 731 milioni nel 2016, pari al 53,1% della popolazione cinese, secondo le autorità del paese. La metà di loro utilizza servizi di microblogging e una parte considerevole sono militanti virtuali pagati.

Attacchi cibernetici al giornale online The Epoch Times: parte di una più grande campagna di hackeraggio

Una nuove ricerca suggerisce che una serie di attacchi informatici su larga scala a The Epoch Times, da gennaio ad oggi, fanno parte di una più ampia campagna organizzata di pirateria informatica.

“Cantare la patria”: la Cina intensifica le regole sui contenuti online

Venerdì scorso la Cina ha stabilito le regole sui contenuti online, dai programmi televisivi ai cartoni animati e “mini film”, formalizzando ed esprimendo chiaramente ciò che i censori dovranno fare quando verificheranno il materiale; un vero e proprio inasprimento del controllo dei media e dell’intrattenimento.

Cina, carcere per chi sbaglia le parole dell’inno nazionale

Il partito comunista cinese introdurrà 15 giorni di carcere per chi sbaglia le parole dell’inno o lo canta mettendosi la mano sul cuore: “È un gesto occidentale”.