Categoria: Libertà di stampa e di espressione

Cina: perchè un villaggio di pescatori osa sfidare il PCC

Il modello Wukan e le proteste dal basso che inquietano Xi. Nel 2011 si trasformò nella prima “piccola democrazia” cinese, dopo che una protesta dei cittadini costrinse il governo a concedere libere elezioni per l’autogoverno. Oggi questo modello è di nuovo in pericolo, e i pescatori sono scesi in piazza sfidando il Partito.

Denise Ho, la diva cantopop diventata una donna combattente rivoluzionaria e nemico numero uno del governo cinese

Allo stereotipo – tutto occidentale – della diva pop orientale disimpegnata, tutta ammiccamenti, vestiti color pastello e canzoncine orecchiabili la spallata definitiva potrebbe darla Denise Ho. Un nome che da noi dice poco, ma che in Cina è associato all’empireo Cantopop, la scena popular locale che muove ascoltatori a milioni e che si prepara a diventare uno dei mercati musicali più vivi e redditizzi del pianeta.

Con il processo agli avvocati, naufraga lo “stato di diritto” promesso da Xi Jinping

I processi-farsa; le confessioni estorte sotto costrizione e pubblicizzate in tivu; il facile patriottismo sono gli ingredienti di un ritorno della giustizia in Cina come ai tempi della Rivoluzione culturale.

Hong Kong, la Cina minaccia gli attivisti democratici

Il governo di Pechino dopo le nuove elezioni al Congresso Legislativo: «Chiunque rivendichi l’indipendenza potrebbe essere punito».

TIBET: difese lingua e cultura rischia 15 anni nei lager cinesi

Tashi Wangchuk è un filmaker tibetano 31 enne, è in arresto dal 27 gennaio scorso e ora rischia 15 anni di carcere. L’accusa che gli viene mossa dalla polizia – in gran parte tibetana – della città di Yushu, prefettura autonoma della provincia del Qinghai, in Cina, è di istigazione al separatismo.

Cina, nuova crociata del Partito comunista cinese contro “lo stile di vita occidentale”

Il governo ordina a tutti gli organi di informazione di evitare riferimenti alla vita privata delle celebrità, ai loro guadagni o alla loro fama. Il settore “intrattenimento” deve seguire le linee morali dei comunisti. In preparazione una legge sul settore cinematografico.

Tibet, Pechino inasprisce le leggi contro proteste e auto-immolazioni

Il governo dell’area prevede pene detentive “più lunghe” per chi si dà fuoco, manifesta per l’indipendenza o l’autonomia del Tibet, invia all’estero notizie sulla situazione della provincia. La repressione cinese rischia di esacerbare ancora di più la situazione.