Categoria: Libertà di stampa e di espressione

Il nuovo capo di Hong Kong si prepara a combattere ‘l’atteggiamento pro-indipendenza’ con l’implemento di nuove leggi

Il nuovo governatore generale di Hong Kong, Carrie Lam, ha dichiarato che combatterà le “forze pro-indipendenza” in città e comincerà a promuovere il senso d’identità cinese tra i bambini molto piccoli, innescando il timore che cercherà di fare loro il lavaggio del cervello per indurli alla fedeltà verso il Partito Comunista Cinese.

CINA – Il dissidente Liu Xiaobo esce dalla prigione: è malato di cancro terminale al fegato

Gli è stato concesso di curarsi fuori del carcere. Non cercherà trattamenti medici all’estero. Nel 2009 era stato condannato a 11 anni per “sovversione contro lo Stato”: aveva compilato il manifesto di Carta ’08. Mentre era in prigione, nel 2010 gli è stato assegnato il Premio Nobel per la pace.

Hong Kong vieta gli slogan di protesta mentre si avvicina la visita del presidente cinese

Poster o manifesti che potrebbero ‘imbarazzare’ i leader, come per esempio riferimenti a piazza Tiananmen, sono stati rimossi dalle strade.

La nuova governatorice di Hong Kong: la detenzione dei negozianti di libri in Cina non ci interessa

Carrie Lam afferma che non è compito del governo sfidare la Cina continentale per il sequestro e la detenzione dei negozianti di libri della città.

La Cina accusa l’attivista delle T-shirt sul massacro di Tiananmen e gli amici che l’hanno ‘ospitata’

Un’attivista per i diritti che lo scorso anno ha pubblicamente commemorato l’attacco militare del 4 giugno 1989 al movimento studentesco di Piazza Tiananmen, è stata maltrattata durante la detenzione, in attesa del processo per le accuse di ordine pubblico, ha comunicato a RFA  il suo avvocato.

Dopo due decenni di governo cinese, la popolazione di Hong Kong non è ottimista sul futuro della città

Venti anni dopo la riconsegna di Hong Kong alla Cina, con un trattato sino-britannico, meno del 40% dei residenti è soddisfatto della realizzazione delle promesse del partito comunista cinese, ha rivelato un nuovo sondaggio.

La Cina accusa l’inviato per i diritti delle Nazioni Unite di ‘intromettersi’ nella sua magistratura

Ginevra (Reuters) – La Cina ha accusato un inviato delle Nazioni Unite per i diritti umani di aver oltrepassato le competenze del mandato e di aver interferito con la ‘sovranità giudiziaria’ cinese, sollevando il caso di un noto attivista, incarcerato dopo che lo aveva incontrato.