Categoria: Libertà di stampa e di espressione

CINA : alla sbarra il giovane che comparò Xi a Hitler su twitter

Pensava fosse un gioco ed è finito in prigione.  Kwon Pyong, un giovane di origine coreana, si divertiva a prendere in giro i potenti del mondo sui social network dalla sua casa a Yanbian, nel nord est della Cina. L’ultima trovata, però, non ha fatto ridere il regime cinese.

Xi Jinping ‘fa sparire’ un tycoon di Hong Kong

Larry Ong, Rona Ru , Epoch Times | 17/02/2017

Negli ultimi quattro anni, Xi Jinping ha agito in modo lento ma costante: persegue l’obbiettivo di consolidare il proprio potere, e indebolire l’influenza della fazione nemica, facendo arrestare uno a uno tutti alleati chiave dell’ex leader cinese Jiang Zemin, tra cui l’ex capo della sicurezza Zhou Yongkang e gli ex capi dell’esercito Xu Caihou e Guo Boxiong, preceduti da mesi di sistematiche indagini partite dai loro sottoposti.

CINA : Wang Quanzhang, avvocato per i diritti umani, accusato di ‘sovversione contro il potere dello Stato’

Wang fa parte del gruppo di 300 avvocati arrestati con la campagna “709” nel luglio 2015. È stato tenuto segregato e in isolamento, sottoposto a torture.

Finalmente notizie di Liu Xia. Contatta gli amici ma è allarme per la sua salute

La moglie di Liu Xiaobo è agli arresti domiciliari dal 2010, controllata e minacciata dalle autorità. La depressione diretta conseguenza della reclusione: “E’ molto fragile, in lei non c’è più vitalità”.

Quattro anni di carcere per le sue canzoni patriottiche, libero musicista tibetano

La breve latitanza e l’arresto nel 2012. La gioia dei tibetani per il rilascio del cantante, autore di canzoni in onore del Dalai Lama. Rilasciato anche un monaco.

Pechino, migliaia di arresti tra i portatori di petizioni

Speranza e disperazione di chi cerca giustizia. La repressione da parte delle autorità: arresti, pestaggi e ospedali psichiatrici. Gli attivisti per i diritti umani denunciano: abusi, “sparizioni” e morti sospette nelle “prigioni nere” del governo.

Pechino difende il libero scambio di merci, ma non il libero scambio di idee

Oscurato il sito dell’Unirule Institute of Economics, sostenitore di un’economia di mercato e di riforme economiche nel Paese. La motivazione ufficiale: la mancanza di licenza per pubblicare articoli. Il fondatore dell’istituto, Mao Yushi, ha suscitato critiche per aver giudicato in modo negativo la politica di Mao Zedong e di altri personaggi della storia del Partito.