Categoria: Libertà di stampa e di espressione

Così la Cina usa LinkedIn per spiare la Germania (e l’Europa)

L’intelligence tedesca BfV ha individuato profili falsi al soldo di Pechino che hanno contattato 10 mila tedeschi.

Il Pcc ai media cinesi: tacete sui maltrattamenti negli asili

Secondo una notizia ‘scappata’ ai media cinesi, le autorità di regime hanno ordinato ai mezzi di comunicazione locali, di bloccare la diffusione di notizie sullo scandalo dei maltrattamenti in una scuola d’infanzia alla moda di Pechino.

Alla Conferenza mondiale su internet, applausi ambigui per Xi Jinping e per il controllo sul web

Presenti 1500 rappresentanti da 80 Paesi. Il presidente cinese offre aperture al mercato online, ma ribadisce la “sovranità” della Cina nel cyberspazio. L’internet cinese è quello più controllato al mondo. Ma è anche il più sviluppato.

Così in Cina i big di Internet passano i dati dei cittadini al governo

Alibaba, Tencent e Baidu trasferiscono alle forze dell’ordine le tracce elettroniche degli utenti: dalle chat agli acquisti online. Nel mirino criminalità e dissenso politico.

CINA – Pechino, nessun abuso sessuale nell’asilo infantile, ma sono state arrestate le mamme che hanno denunciato…

Sul Quotidiano del popolo si esclude la pista degli abusi sessuali nell’asilo RYB, ma la polizia ammette che una parte delle registrazioni è danneggiata. Un’insegnante 22enne è stata arrestata per aver usato aghi sul corpo dei bambini.

CINA-TAIWAN: Condannato a cinque anni di prigione Lee Ming-che, attivista taiwanese pro-democrazia

È accusato di sovversione per aver “promosso la democrazia” sui social media. Era stato processato per la prima volta a settembre, dopo essere scomparso a marzo, mentre viaggiava in Cina. La dura reazione di Taiwan: sempre più difficili i rapporti fra Pechino e Taipe.

La propaganda di Pechino mette le mani sulla stampa estera

In Cina non esiste libertà di stampa: agenzie di regime come Xinhua ed emittenti televisive China Central Television indottrinano la popolazione inculcando l’ideologia del Partito. La censura del regime vigila infatti su ogni tipo di piattaforma mediatica, dalla carta stampata alla televisione, fino al web, plasmando il modo in cui 1 miliardo e 300 milioni di cinesi ricevono le informazioni che riguardano ogni aspetto della sfera pubblica.