Categoria: Libertà di stampa e di espressione

Arrestati 9 attivisti in preparazione alla visita di Xi Jinping a Hong Kong

Gli arrestati sono tutti membri di gruppi che lottano per la democrazia. Si vuole “spaventare” l’opinione pubblica. La Cina esclude riforme politiche entro i prossimi 10 anni. La Ue: il suffragio universale darebbe più solidità al governo del territorio.

CINA: il viaggio di 2mila miglia di una moglie per vedere il marito, attivista detenuto

Zhang Haitao era stato arrestato nel 2015 e condannato a 19 anni di prigione per alcuni post online. È in prigione dal dicembre scorso, e da allora non ha visto né la moglie né il figlio nato dopo l’incarcerazione. Il 19 aprile la moglie si è messa in viaggio per incontrarlo, nel deserto dello Xinjian.

L’indottrinamento politico nelle università cinesi

In Cina cresce l’indottrinamento ideologico nelle università anche se aumentano i segnali di rifiuto degli studenti. È la tesi di Zi Yang, ricercatore indipendente e consulente per la Jamestown Foundation sulle questioni cinesi. Egli ha conseguito una laurea magistrale (Master of Arts) alla Georgetown University e un’altra (Bachelor of Arts) alla George Mason University. Per gentile concessione della Jamestown Foundation (Traduzione a cura di AsiaNews).

Guo Wenhui: La corruzione endemica della Cina. Voice of America interrompe l’intervista

Una trasmissione con intervista del magnate è stata interrotta dietro pressioni del governo cinese. Guo vuole rivelare la corruzione ai massimi livelli della leadership del Partito comunista. Pechino riesce a far emettere un mandato di arresto internazionale contro di lui. Le accuse contro Wang Qishan e la sua famiglia. Wang è il capo della lotta contro la corruzione in Cina, amico di Xi Jinping.

Richard Gere: “Io, emarginato da Hollywood per il mio impegno pro-Tibet

Non ha dubbi, Richard Gere. Il suo impegno politico a favore dell’indipendenza del Tibet dalla Cina ha fatto sì che venisse ostracizzato dal mondo del grande cinema.

WeChat soggetto a censura in Cina

L’attività di censura messa in atto dalla Cina è ben nota a tutti. Tutti sappiamo che il Paese utilizza alcuni degli strumenti di censura più sofisticati al mondo, ma i dettagli di come realmente funzionino sono abbastanza oscuri.

La Svizzera vieta esportazione in Cina di materiale di sorveglianza. Può essere utilizzato per la repressione

La Svizzera ha bloccato l’esportazione di materiale di sorveglianza verso una società cinese, col sospetto che fosse destinato al regime di Pechino a fini repressivi.