Categoria: Libertà di stampa e di espressione

CINA-Alla vigilia del Congresso, il Partito controlla tutto: dissidenti, clima, economia

Almeno 14 attivisti, blogger, cantanti della democrazia arrestati o fatti “viaggiare”. Aumentata la sicurezza alle stazioni della metropolitana di Pechino. Chiuse acciaierie, fabbriche chimiche e di materiale da costruzione per ridurre l’inquinamento. I dati economici manovrati dal governo in nome della stabilità.

CINA. Pechino sta taggando 1,3 miliardi di persone

La Cina sta costruendo il sistema di riconoscimento facciale più potente del mondo in grado di identificare uno dei suoi 1,3 miliardi di cittadini in tre secondi. L’obiettivo è che il sistema sia in grado di abbinare la faccia di qualcuno alla foto della carta d’identità con una precisione di circa il 90 per cento.

Pechino vieta pettegolezzi e turisti, per l’incoronazione di Xi Jinping

Regole e misure straordinarie nella capitale blindata a sei giorni dal Congresso del Partito comunista. Scontato un secondo mandato al leader con più poteri dai tempi di Mao. Ma la sfida è l’economia.

Indagine dell’Ufficio dell’Ispettore Generale su Voice of America (VOA) e Amministrazione di BBG – lettera aperta

Abbiamo appreso che l’Ufficio dell’Ispettore Generale del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha deciso di avviare un’inchiesta sulle “decisioni di gestione” che hanno dato origine all’incidente di Guo Wengui al programma televisivo “Voice of America”.

Il Pcc censura un film sulla Rivoluzione Culturale

Nonostante le numerose e astute operazioni di facciata, la Cina è e rimane una dittatura. E neanche un famoso regista cinese è immune dalla censura politica nel suo Paese: la prima di ‘Youth’ – il nuovo film di Feng Xiaogang, ambientato durante il tumultuoso periodo della Rivoluzione Culturale – è stata censurata pochi giorni prima della data prevista per la proiezione, programmata per il 29 settembre.

Censura a pagamento sul social media cinese Weibo

L’equivalente cinese di Twitter, ma con censura. Il social media Sina Weibo, ha annunciato che assumerà mille suoi utenti come censori, o meglio «censuratori» online. Questi utenti verranno pagati per segnalare contenuti ‘pericolosi’ postati da altri utenti di Weibo, parenti e amici inclusi.

Facebook blocca il miliardario cinese che denunciava la corruzione

Il colosso di Mark Zuckerberg corteggia Pechino da anni: la piattaforma non è disponibile in Cina ma Zuckerberg non molla.