Libero il pastore cristiano Gu Yuese, lotta per salvare le croci dalla demolizione

Il reverendo guida la Chongyi Church, comunità protestante ufficiale più numerosa del Paese con circa 10mila fedeli. Arrestato con l’accusa di “appropriazione indebita”, è stato tenuto in luogo segreto per tre mesi. Negli ultimi due anni ha parlato in maniera aperta contro la campagna lanciata dal governo che ha nel mirino i simboli cristiani.

Hangzhou – Il governo cinese ha rilasciato dopo tre mesi di detenzione il pastore Gu Yuese, noto anche come Joseph Gu. Il ministro guida la Chongyi Church, comunità protestante più numerosa del Paese con circa 10mila fedeli. È stato arrestato dalla polizia lo scorso 1 febbraio con l’accusa di “appropriazione indebita”, ma non sono stati forniti particolari riguardo la vicenda. In una lettera aperta inviata alla sua comunità prima dell’arresto, parlava di “una fredda tempesta che sta per abbattersi su Hangzhou”, capitale provinciale del Zhejiang.

Il pastore si riferisce alla terribile campagna di rimozione delle croci e demolizione delle chiese in corso nell’area da circa due anni. Durante questa campagna – che ha prodotto la distruzione di circa 2mila simboli religiosi – Gu si è espresso con forza e in maniera pubblica contro la decisione del governo. Nel maggio 2015, la chiesa locale ha pubblicato una dichiarazione contraria ai nuovi regolamenti per gli edifici religiosi e alla rimozione dei simboli della fede. Il sito ufficiale della congregazione, su cui sono apparsi questi pronunciamenti, è stato oscurato. Alla fine del luglio 2015, Gu ha anche firmato una lettera aperta all’Ufficio affari religiosi del Zhejiang in nome e per conto della chiesa cristiana ufficiale.

Il leader cristiano è stato rimosso dal suo incarico il 18 gennaio 2016; il 27 dello stesso mese è sparito insieme alla moglie Zhou Lianmei. Due giorni dopo, i funzionari della chiesa ufficiale hanno annunciato che l’uomo “sta collaborando con la polizia” riguardo alle accuse di appropriazione indebita di fondi destinati alla comunità. La Chongyi ha ricevuto una notifica formale della polizia: il pastore è detenuto “in regime di residenza sorvegliata in una località prescelta”.

L’improvviso licenziamento di Gu – avvenuto senza seguire le procedure obbligatorie e deciso dalle autorità statali – ha sconvolto la comunità. In una lettera aperta inviata ai fedeli, Gu e la moglie avvertono: “Una rara tempesta fredda si abbatterà su Hangzhou… la chiesa Chongyi sta già camminando su questi sentieri ghiacciati che non hanno precedenti”. Dai tempi di Mao Zedong e della Rivoluzione culturale, nessun leader cristiano protestante ufficiale di così alto livello era stato mai arrestato.

Asia News,05/04/2016

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