Categoria: Legislazione sul lavoro

Un’estate in una fabbrica cinese di iPhone

Dejian Zeng è un dottorando in pubblica amministrazione all’Università di New York, che nell’estate 2016 ha passato sei settimane della sua vita a lavorare in incognito tra gli operai in una fabbrica cinese dedicata alla fabbricazione di iPhone. Zeng lavorava 12 ore al giorno, sei giorni alla settimana, per un salario mensile di 3.100 yuan, pari a circa 415 euro, una cifra che da sola non basterebbe ad acquistare uno degli iPhone 6s e 7 che il finto operaio ha contribuito a costruire, avvitando ogni giorno circa 1.800 viti.

In Cina la scuola dell’obbligo esclude i figli dei migranti

Scuola sperimentale dei Cento anni del villaggio di Cuige, 813 alunni; scuola sperimentale del maestro Laozi della Terra dorata del villaggio di Shibalidian, 934 alunni; scuola Da Wuji Wen Wu di Shibalidian, 400 alunni; scuola sperimentale Cuore concorde di Picun nel villaggio di Jinzhan 470 alunni; scuola Anmin del quartiere scolastico di Dandian, 307 alunni.

Guangzhou, condannati tre sindacalisti: hanno creato problemi sociali

Le sentenze prevedono galera e libertà vigilata. Tutti membri di una Ong impegnata per i diritti dei lavoratori, sono stati accusati di “aver provocato danni” con scioperi e negoziati con le aziende. Si sono dichiarati tutti colpevoli e hanno rinunciato all’appello. Il capo, Zeng Feiyang, accusato di aver ricevuto fondi stranieri per colpire il governo cinese.

Trenta lavoratori irregolari al mega emporio cinese di Santo Stefano

Nell’ambito del “Dispositivo operativo a contrasto della contraffazione e all’abusivismo commerciale” disposto dal Comando provinciale Guardia di Finanza della Spezia e volto, tra l’altro, alla tutela del mercato dei beni, la Tenenza di Sarzana ad aprile aveva effettuato un sequestro di oltre 50mila prodotti privi delle indicazioni richieste dalla normativa in materia di sicurezza a carico di un esercizio commerciale gestito da cittadini cinesi ubicato nella zona commerciale di Santo Stefano Magra, adiacente il centro commerciale La Fabbrica.

Ferrara città di smistamento per l’immigrazione clandestina cinese

Inchiesta di Procura e Polizia a carico di 40 persone: il processo il 19 settembre. Tra gli imputati una funzionaria delle prefettura,  una avvocatessa e tre donne imprenditrici cinesi. Da tutto il Nord Italia venivano presentate pratiche nei nostri uffici  per ricongiungere i parenti in modo illecito.

Frode fiscale milionaria con regia cinese

La frode fiscale era attuata tramite una serie di società “apri e chiudi” intestate a prestanome che utilizzavano fatture inesistenti, omettendo sistematicamente il pagamento delle imposte sui redditi e dell’IVA. A carico degli stessi si è proceduto al sequestro preventivo di 5 beni immobili (3 a Bologna e 2 I a Milano), di 2 auto e disponibilità finanziarie per un valore di circa 1,5 milioni di euro.

Rivolta dei cinesi a Sesto Fiorentino, spunta lo zampino della criminalità

Vincenzo Cassano, Epoch Times | 4/07/2016
Quella che si è vista a Sesto Fiorentino è una scena rara, in Italia. Una minoranza normalmente poco rumorosa, anche troppo silente, come quella cinese, si è improvvisamente ‘ribellata’: centinaia di persone si sono asserragliate nel loro complesso di capannoni e hanno lanciato oggetti alla polizia. C’è stato anche qualche corpo a corpo, e, pare, un morso.