Categoria: Legislazione sul lavoro

Quanto ‘costa’ davvero un cellulare?

Irene Luo, Epoch Times | 17/06/2017
Yi Yeting, come milioni di giovani uomini e donne nati nella Cina rurale, è emigrato in cerca di migliori prospettive verso la costa, a Shenzhen, dove ha trovato un impiego in una grande azienda statale.
Dopo due anni di lavoro, a 24 anni di età, i medici gli hanno diagnosticato la leucemia, dovuta dall’esposizione continua al benzene, una sostanza chimica tossica che nei Paesi sviluppati è soggetta a forti restrizioni. Yi, invece, era stato costretto respirarla ogni giorno a pieni polmoni.

Chi vive nelle viscere di Chongqing, in Cina

Mentre la vita in superficie scorre tranquilla i passanti della città di Chongqing non pensano nemmeno più a cosa sta accadendo nelle viscere della città. Eppure pochi metri sotto i loro piedi vivono decine di operai che lavorano giorno e notte all’interno di tunnel umidi e bui, costruiti come rifugi antiaerei negli anni della Seconda Guerra Sino-Giapponese.

Un’estate in una fabbrica cinese di iPhone

Dejian Zeng è un dottorando in pubblica amministrazione all’Università di New York, che nell’estate 2016 ha passato sei settimane della sua vita a lavorare in incognito tra gli operai in una fabbrica cinese dedicata alla fabbricazione di iPhone. Zeng lavorava 12 ore al giorno, sei giorni alla settimana, per un salario mensile di 3.100 yuan, pari a circa 415 euro, una cifra che da sola non basterebbe ad acquistare uno degli iPhone 6s e 7 che il finto operaio ha contribuito a costruire, avvitando ogni giorno circa 1.800 viti.

In Cina la scuola dell’obbligo esclude i figli dei migranti

Scuola sperimentale dei Cento anni del villaggio di Cuige, 813 alunni; scuola sperimentale del maestro Laozi della Terra dorata del villaggio di Shibalidian, 934 alunni; scuola Da Wuji Wen Wu di Shibalidian, 400 alunni; scuola sperimentale Cuore concorde di Picun nel villaggio di Jinzhan 470 alunni; scuola Anmin del quartiere scolastico di Dandian, 307 alunni.

Guangzhou, condannati tre sindacalisti: hanno creato problemi sociali

Le sentenze prevedono galera e libertà vigilata. Tutti membri di una Ong impegnata per i diritti dei lavoratori, sono stati accusati di “aver provocato danni” con scioperi e negoziati con le aziende. Si sono dichiarati tutti colpevoli e hanno rinunciato all’appello. Il capo, Zeng Feiyang, accusato di aver ricevuto fondi stranieri per colpire il governo cinese.

Trenta lavoratori irregolari al mega emporio cinese di Santo Stefano

Nell’ambito del “Dispositivo operativo a contrasto della contraffazione e all’abusivismo commerciale” disposto dal Comando provinciale Guardia di Finanza della Spezia e volto, tra l’altro, alla tutela del mercato dei beni, la Tenenza di Sarzana ad aprile aveva effettuato un sequestro di oltre 50mila prodotti privi delle indicazioni richieste dalla normativa in materia di sicurezza a carico di un esercizio commerciale gestito da cittadini cinesi ubicato nella zona commerciale di Santo Stefano Magra, adiacente il centro commerciale La Fabbrica.

Ferrara città di smistamento per l’immigrazione clandestina cinese

Inchiesta di Procura e Polizia a carico di 40 persone: il processo il 19 settembre. Tra gli imputati una funzionaria delle prefettura,  una avvocatessa e tre donne imprenditrici cinesi. Da tutto il Nord Italia venivano presentate pratiche nei nostri uffici  per ricongiungere i parenti in modo illecito.