Le Olimpiadi di Pechino 2008. Un messaggio alle autorità politiche e sportive italiane e internazionali : la festa Olimpica è finita ma lo schiavismo, lo sfruttamento umano e la repressione continuano !

“One world, one dream” era lo slogan di queste olimpiadi. E, invece, il “ sogno è stata una pia illusione” ha dichiarato il dissidente Cai Chongguo. Sono state le Olimpiadi delle false immagini, le olimpiadi, per esempio, di Lin Miaoke, la bambina che ha cantato l’Ode alla madrepatria ma che ha solo mimato la canzone cantata da Yang Piyi, con voce più bella ma dentatura non perfetta e volto meno accattivante. Il comitato organizzatore dei giochi ha anche confermato che i fuochi d’artificio che si sono visti nella trasmissione televisiva non erano reali bensì generati dal computer. Il pubblico televisivo del mondo è stato bombardato da immagini di sogno con laghi tranquilli e azzurri, foreste verdi e panda giocosi mentre la reatà cinese è composta da industrie che contaminano, da intere regioni terremotate a rischio infezione e da inquinamento nucleare. La cerimonia di apertura ha glorificato il passato e le tradizioni cinesi, i saggi confuciani, la scrittura, la stampa, la via della seta e l’architettura nazionale, con un grande assente : il partito comunista che ha saputo distruggere tutto questo. Tutte le promesse del CIO e del regime di Pechino sulla libertà di stampa e i diritti umani sono state infrante. La situazione dei diritti umani è infatti peggiorata : più di mille Laogai, migliaia di esecuzioni capitali con relativa vendita degli organi umani, centinaia di migliaia di aborti forzati e sterilizzazioni, repressione della libertà di stampa, persecuzione di tutte le chiese e di ogni dissenso sono i crimini perpetrati dal regime di Pechino. Durante le Olimpiadi sono continuate le torture, gli arresti, la polizia ha sparato sulla folla pacifica nella zona di Malho nel Kham causando numerosi morti,  due anziane donne di 77 e 79 sono state condannate a un anno di laogai e decine di dissidenti cinesi sono stati arrestati.


Queste Olimpiadi resteranno alla storia come le Olimpiadi “della menzogna”.

 

Queste Olimpiadi sono state un grande business per multinazionali come la Mc Donalds, che ha firmato contratti milionari per aprire negozi alle pompe di benzina di Sinopec, per la Coca Cola, Kodak, Visa, Samsung , Swatch, Panasonic etc. Nel 2001, persino le ditte canadesi Bombardier e SNC-Lavalin sostennero la candidatura di Pechino, anche contro la connazionale Toronto, e ottennero un contratto di 1,5M di dollari per scavare i tunnel per le 5 nuove linee metropolitane di Pechino. Miliardi di dollari di profitti, a vantaggio dell’élite finanziaria mondiale, fatti letteralmente sul sangue e sulla pelle di milioni di detenuti nei laogai, di centinaia di milioni di lavoratori, migranti e contadini sfruttati nelle imprese-lager, di centinaia di migliaia di sfrattati in Cina e di disoccupati in occidente e sul lavoro, fino a 14 ore ore al giorno, dei bambini-schiavi, impiegati nelle fabbriche dei prodotti olimpici.

Cosa avete ottenuto signori politici e signori del CIO ? Avete dimenticato i principi olimpici che si riferiscono a valori etici universali e alla dignità umana, quella dignità umana che voi avete ignorato e che il regime di Pechino ha insanguinato?  Avete voi anche dimenticato le parole del preambolo della dichiarazione universale dei diritti umani.. ?  Queste sono “ Il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali e inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo”.   

Vergognatevi  !

Non tutti come voi riescono a mentire a se stessi. Congratulazioni a Margherita Granbassi, Clemente Russo, Antonio Rossi e Josefa Idem che si sono schierati dalla parte dei diritti umani !Imke Duplitzer, atleta tedesca che ha disertato la cerimonia di apertura delle Olimpiadi, ha giustamente chiesto,  riferendosi a Gao Zhisheng, l’avvocato recentemente sparito nell’inferno dei Laogai : “Tutti e due ci battiamo per qualcosa  : io mi batterò per una medaglia, lui per la giustizia. Che cosa è più importante ?” Questo è il vero nocciolo del problema !  E’ tutta una questione di valori poichè è il grado di riconoscimento dei diversi valori che differenzia gli uomini. Purtroppo, oggi viviamo in una società dove sussiste una supremazia dei valori materiali ed edonistici. Le Olimpiadi non sarebbero mai dovute essere assegnate alla Cina. Solo gli interessi economici delle istituzioni sportive, finanziari e politici internazionali e del regime comunista di Pechino lo hanno permesso. 

Tuttavia, come  nel caso dell’URSS nel 1991,  le banche e le multinazionali non riusciranno a salvare il regime cinese, quel regime che è stato fonte, per decenni, di grandi profitti. Il Partito comunista in Cina sta soffrendo la più profonda crisi ideologica dalla sua fondazione, minato com’è dalla corruzione. L’organismo più criticato e odiato dai cinesi è proprio il Partito. Le decine di migliaia di rivolte che avvengono ogni anno nel Paese e che sempre più spesso si concludono con l’assalto delle sedi del Partito e con gli scontri tra manifestanti, polizia e l’esercito per motivi di espropri, inganni, inquinamenti, licenziamenti, ingiustizie sottolineano… quanto la gente ami il Partito !
Il tentativo delle banche, delle multinazionali e del regime comunista di Pechino di usare le Olimpiadi come perno di una campagna di propaganda internazionale per promuovere l’immagine della “nuova Cina” è fallito e si è rivelato un boomerang.

Cari politici e cari banchieri, la festa è finita ma la lotta continua e noi, come tanti in tutto il mondo,  non avremo pace fino a quando il sole della libertà e della giustizia sociale non risplenderà in Cina, in Tibet, in Birmania, nel Darfur e in tutte quelle nazioni del mondo dove i diritti fondamentali dei popoli sono sacrificati ai vostri meschini interessi.

Redazione di www.laogai.it

 

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