Le false aspettative create dall’Unione Europea ……

L’UE sta prendendo delle misure contro gli esportatori cinesi di candele perchè producono “sotto costo”. Leggi su Yahoo News. E’ stato anche istituito un “Fondo di adeguamento alla globalizzazione” . Questo fondo  è stato creato per fornire sostegno supplementare ai lavoratori licenziati che risentono delle conseguenze dei cambiamenti fondamentali nella struttura del commercio mondiale e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro (leggi la concorrenza cinese…).  Non sono forse tali misure solamente delle operazioni  “immagine” destinate a rassicurare il consumatore europeo che l’EU difende i suoi interessi ?  Perchè la Commissione parla di “dumping” e si limita a spendere grandi somme (denaro nostro !) per aiutare i lavoratori licenziati invece di affrontare il vero problema ? La Commissione deve sapere che il problema non è il dumping ma il puro e semplice sfruttamento umano ed il non rispetto di tutti gli accordi internazionali che la Cina ha firmato e mai applicato……Non è un caso che il costo del lavoro in Cina è 5% del costo del lavoro nell’Unione Europea. Inoltre numerose sono le convenzioni internazionali concernenti il lavoro, sottoscritte da almeno centocinquanta paesi, tra cui l’Italia, sulla libertà sindacale, l’abolizione del lavoro forzato e lo sfruttamento del lavoro minorile.  Perchè queste leggi non sono applicate ? Vi sono anche due progetti di legge, la  342 e la 3885, contro l’importazione dei prodotti del lavoro forzato,  allo studio da anni presso il Parlamento italiano. Lo stesso vale per le regole sull’etichettatura allo studio del Parlamento Europeo dal 2006. Perchè questi progetti di legge, certamente voluti dai cittadini italiani e europei, non vanno avanti e non sono discussi nelle sedi parlamentari per poterli approvare  come leggi ?  

Perchè per la protezione dei propri marchi di fabbrica e brevetti il mondo degli affari insorge e pretende ritorsioni e sanzioni contro la Cina, ma ciò non accade per quanto concerne i prodotti, spesso nocivi, dei LAOGAI e del lavoro forzato ?

Chi trae vantaggio da questo “commercio” con la Cina? Le centinaia  di milioni di lavoratori e contadini cinesi sfruttati dal partito?  Le centinaia di migliaia di disoccupati europei? O, forse, solo le multinazionali ed il regime totalitario cinese ?

Quali interessi difende la Commissione ? Gli interessi delle multinazionali e del regime comunista cinese o quelli dei popoli. Popoli che,  d’altronde, non l’hanno eletta. Ricordiamoci che noi eleggiamo un Parlamento Europeo che non ha potere legislativo ma solo consultivo. .

Che strana democrazia !

Toni Brandi
www.laogai.it

 

 

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