Le giornaliste Usa condannate ai lavori forzati

Le due giornaliste americane arrestate a marzo al confine tra la Cina e la Corea del Nord sono state condannate a dodici anni di lavori forzati per ingresso illegale nel paese. Lo ha reso noto l’agenzia di stampa ufficiale Kcna. Si tratta di Euna Lee and Laura Ling (sorella di Lisa Ling, corrispondente speciale del aprogramma di Oprah Winfrey e della Cnn), americane di origini asiatiche, croniste di Current Tv, emittente con sede a San Francisco fondata dall’ex vicepresidente Usa Al Gore. Il governo Usa si è detto “molto preoccupato” per la condanna.

Le due giornaliste erano state fermate il 17 marzo al confine tra la Cina e la Corea del Nord, insieme alla loro guida cinese, mentre il cameraman che viaggiava con loro era riuscito a sfuggire all’arresto. Erano state accusate di essere entrate illegalmente nel Paese con intenti “ostili”. La Corea del Nord è uno dei paesi più chiusi del mondo e raramente concede visti a giornalisti stranieri che nel corso delle loro visite sono costantemente accompagnati da funzionari governativi.

Ling e Lee stavano realizzando un reportage sui rifugiati nordcoreani in Cina per la serie Vanguard, in onda anche in Italia sul canale 130 di Sky, un programma di inchieste sul campo su temi di attualità. Il processo era cominciato giovedì scorso, 4 giugno. Il tribunale centrale nordcoreano ha confermato il loro non meglio specificato “grave crimine” contro la nazione e l’aver attraversato illegalmente la frontiera.

Il tribunale ha condannato entrambe le giornaliste a dodici anni di “correzzione attraverso il lavoro” “correzione attraverso il lavoro”. L’agenzia non fornisce altri particolari. Il processo è avvenuto in assoluta segretezza, come è consuetudine nel paese. Le due giornaliste fanno parte del team Vanguard di Current Usa, formato da dieci giornalisti di ogni nazionalità addestrati alla produzione di documentari e reportage ad alto rischio dalle zone più calde del pianeta.

Laura Ling, vicepresidente dell’unità Vanguard, era attesa il 4 aprile in Italia dove avrebbe dovuto partecipare al Festival internazionale di giornalismo a Perugia. Tra i reportage più significativi che la Ling ha prodotto ci sono Undercover in Myanmar, viaggio nei paesi più isolati del mondo, e Toxic Villages dove ha seguito la traccia dei rifiuti elettronici fino alle discariche in Cina. Ha anche realizzato inchieste sull’aviaria in Asia, sullo sfruttamento di schiavi nella foresta amazzonica, sull’esplosione dell’industria del sesso in Cina e sulle piantagioni di marijuana nelle foreste della California.

La Repubblica, 8 giugno 2009

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