Larung Gar: ridotto il numero di abitazioni indicate per la distruzione

Le autorità cinesi hanno ridotto in un totale di 3.225 il numero di abitazioni monastiche dell’accademia Buddhista di Larung Gar indicate per la distruzione in risposta agli appelli da parte del comitato di gestione del complesso. La decisione, annunciata il 12 marzo, inverte il totale di 4.320 demolizioni previste e annunciate il 13 gennaio. “La distruzione di queste case sarà completata entro il 30 aprile senza scuse”.

Lo scorso anno sono state demolite un totale di 1.500 case a Larung Gar, lasciando incerto se il totale di 3.225 adesso annunciato per la distruzione comprenda o meno il numero di abitazioni già distrutte in precedenza.

Nel frattempo un totale di 259 monaci e monache che erano venute a Larung Gar dalla vicina provincia di Qinghai sono ancora presenti presso l’istituto, ma saranno presto costretti a tornare alle loro città di origine.

“Tutti i problemi che causano dolore e difficoltà di questa istituzione sono in discussione in modo democratico da comitato di gestione [di Larung Gar] e chiediamo a tutti i membri di questo istituto di esercitare la pazienza e la tolleranza, prendendo lezioni dagli insegnamenti del Buddha e dal nostro amato maestro”, ha affermato un abate di Larung Gar.

Tutti coloro che sono stati allontanati verso la Regione autonoma del Tibet sono stati sottoposti a corsi di rieducazione politica prima di poter tornare alle loro case famiglia.

Destinazioni turistiche

Mentre procede il lavoro di distruzione a Larung Gar sono iniziati anche i lavori di costruzione di un villaggio turistico nelle vicinanze che per la “International Campaign for Tibet” fa parte di un piano da parte delle autorità atto a “contenere la crescita monastica”.

“Il Tibet è stato trasformato in un’ enorme destinazione turistica. Pensioni e alberghi di lusso all’interno e all’esterno degli ambienti monastici crescerà ad ospitare sempre più turisti cinesi con lo scopo di migliorare l’economia locale e allo stesso tempo togliere tempo dalla formazione e dall’attività dei monaci. Questo è l’obiettivo principale del governo cinese per quanto riguarda il Buddismo e noi tibetani non abbiamo alcun potere per influenzare qualsiasi di questi piani”, ha dichiarato un residente tibetano di Serthar citato nel rapporto di marzo della International Campaign for Tibet.

Traduzione a cura della Laogai Research Foundation


Fonte: Radio Free Asia, 19 mar 17

English article: China reduces number of Larung Gar dwellings marked for destruction

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