Larung Gar: monaci e monache costretti a tornare alle loro case con minacce di conseguenze per i familiari

I funzionari cinesi che sorvegliano la demolizione del centro buddista di Larung Gar stanno costringendo monaci e monache della cosiddetta Regione Autonoma Tibetana (Tar), che studiavano presso l’istituto, a tornare alle loro case.

Una fonte ha riferito a Radio Free Asia che i funzionari hanno finora preso di mira quelle dimore abitate da studenti provenienti da Lhasa, Ngari, Nagchu, e Chamdo, che sono regioni situate nel TAR.

I monaci e le suore di Driru nel Nagchu sono stati i primi ad essere costretti ad allontanarsi dalle autorità. Sono stati anche avvertiti delle gravi conseguenze sui loro familiari, se si fossero rifiutati di allontanarsi.

La pene includono il divieto di raccogliere un noto fungo, che è di grande valore medicinale e una delle principali fonti di reddito per i tibetani.

“Ai familiari degli studenti provenienti da queste regioni è stato ordinato di venire per ricevere i loro parenti”, ha detto la fonte.

La stessa fonte ha aggiunto che gli studenti di queste regioni sono stati anche sottoposti a interrogatori e vessazioni con lezioni di “educazione politica” per settimane.

Le autorità hanno anche imposto restrizioni e pesante monitoraggio della comunicazione al fine di frenare il flusso di informazioni dal sito di demolizione.

Ieri, il governo degli Stati Uniti ha chiesto un arresto immediato di tutte le attività di demolizione presso l’accademia buddista situata nella contea di Serthar nella regione Kardze del Tibet.

Traduzione a cura della Laogai RF ONLUS


Fonte: Phayul.com

English article: Authorities targetting students from TAR at Larung Gar first

 

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