Lam Wing Kee non sarà restituito alla Cina

Le autorità di Hong Kong hanno rifiutato di restituire alle autorità cinesi uno dei cinque librai sequestrati in Cina continentale a fine 2015. Secondo le autorità di polizia di Ningbo, a sud di Shanghai, l’uomo avrebbe infranto gli accordi sulla sua liberazione e ne ha richiesto il rientro, minacciando nuove azioni. Il responsabile della sicurezza di Hong Kong, Lai Tung-kwok, ha però dichiarato che saranno le autorità di Hong Kong a gestire il caso. In base al principio «un paese-due sistemi», la polizia cinese non ha giurisdizione nella città.
Lam Wing Kee, ritornato a Hong Kong il mese scorso, era scomparso a Shenzhen il 23 ottobre 2015. È uno dei manager della libreria Causeway Bay molto conosciuta tra i turisti cinesi che si recano nell’ex colonia britannica, per la vendita di libri critici sulla leadership del Partito comunista cinese censurati in Cina continentale. Al suo ritorno, Lam ha dichiarato di essere stato rapito da uomini delle forze speciali cinesi e costretto a confessare in assenza della sua famiglia e del suo avvocato.

Lam Wing-kee sta ora considerando di spostarsi a Taiwan dopo aver contestato la credibilità del video rilasciato dalle autorità di Pechino che sembra fargli confessare.

“E’ una possibilità, la polizia non mi può proteggere per il resto della mia vita, il governo di Taiwan è uno democraticamente eletto, a differenza in Cina.” ha detto in un’intervista.

Ha anche dettagliatamente rinnegato la veridicità del video rilasciato da Pechino che mostrava la sua routine quotidiana in detenzione e la confessione della vendita di libri proibiti. Lam ha defito tutto ciò una  “confessione forzata”.

Fonte: China Files, 7 lug 16

English article: South China Morning Post

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