La preoccupante corsa degli armamenti della Cina

Secondo il New York Times la Cina ha rafforzato la propria marina portandola, secondo stime del Pentagono, a 260 unita’, di cui 75 con capacita’ belliche, oltre 60 sottomarini e sta tentando di acquistare dalla Russia la sua prima portaerei. In confronto gli Usa possono contare su 286 navi da guerra, di qualita’ superiore rispetto a quelle cinesi, ma soprattutto su 3.700 aerei imbarcati. Ma le unita’ cinesi sono sempre piu’ presenti in tutti gli oceani, dal Pacifico all’Oceano Indiano, e soprattutto nei cosidetti ‘choke-point’, i punti di passaggio delle petroliere dallo Stretto di Malacca fino al Golfo Persico. La Cina, grazie alla sua potenza navale crescente, ha definito una nuova strategia  “Difesa nei mari lontani”, una rottura significativa con il passato, la tradizionale dottrina difensiva delle coste o dalla minaccia rappresentata, DaTaiwan. Ad esempio, ricordando la minaccia dei pirati a largo delle acque del Corno d’Africa, il Nyt cita l’obiettivo dell’ammiragliato cinese che punta a far scortare tutte le navi della flotta commerciale, il primo esportatore mondiale, anche nel Golfo Persico.

Fonte: New York Times, 25 aprile 2010

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