La polizia italiana ferma Dolkun Isa, leader uiguro in esilio, su ordine della Cina

Uno dei leader di un’importante associazione di uiguri in esilio è stato arrestato, su richiesta del governo cinese, da un’unità speciale della polizia italiana mentre si preparava a parlare in una conferenza stampa a Roma delle restrizioni che il suo gruppo etnico affronta. Dolkun Isa, è stato avvicinato da 15-20 agenti della Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali (DIGOS) mentre camminava con i colleghi al Senato Italiano.

Gli ufficiali, riconoscendolo con una foto, lo hanno fermato alla porta del Senato e gli hanno chiesto di seguirli per un controllo.
Isa ha informato gli agenti che doveva parlare in una conferenza stampa organizzata dal suo gruppo UNPO e dal Partito Radicale, ospitato dal senatore italiano Luigi Compagna. Gli ufficiali lo hanno caricato in una macchina e lo hanno portato in una vicina stazione di polizia.

Mentre si è recato alla stazione, Isa, che è un cittadino tedesco, ha informato il suo avvocato e le autorità tedesche della sua detenzione per cellulare.
La DIGOS ha controllato i documenti di Isa, scattato foto segnaletiche, preso le impronte digitali e lo ha infine liberato. Alla richiesta di sapere perché era stato arrestato, gli ufficiali lo hanno informato che avevano agito su una richiesta della Cina che si oppone alle attività politiche degli uiguri che vivono in esilio.
L’Interpol aveva emesso un avviso internazionale su Isa diversi anni fa in base a ciò che egli definiva una “richiesta motivata e senza fondamento” dal governo cinese e l’avviso fu più tardi respinto dalle autorità tedesche che lo consideravano come un “mandato politico”.

Nel novembre dello scorso anno, il vice Ministro della Sicurezza Pubblica della Cina, Meng Hongwei, è stato eletto presidente dell’ Interpol e chiedendo all’ Interpol di eseguire un controllo sul suo background ”è come chiedere al governo cinese“ di farlo, ha dichiarato Isa.
Isa ha detto a Radio Free Asia dopo la sua liberazione che è stato trattato bene mentre era in custodia e ha espresso gratitudine al governo tedesco per il suo intervento. Ha inoltre ringraziato i membri del Senato Italiano, del Partito Radicale, dell’UNPO e della WUC per la loro preoccupazione.
Ma ha condannato ciò che ha definito ”l’influenza del governo cinese“ sull’Europa democratica e ha detto che questa deve finire.

”Le Nazioni del mondo libero non dovrebbero permettere alla Cina di interferire nei propri affari interni e di lasciare che la Cina utilizzi l’Interpol come uno strumento per raggiungere gli obiettivi illegittimi“, ha dichiarato.
”La Cina non può mai mettere in silenzio la mia voce o interrompere il mio pacifico attivismo per i diritti umani a nome del popolo uiguro sofferente nel Turkestan orientale“, ha aggiunto, riferendosi al nome di una repubblica uigura di breve durata che il governo cinese adesso amministra come Xinjiang.
”So che la Cina continuerà a demonizzare e tentare di impedirmi di parlare dei suoi crimini commessi contro i popoli uiguri amanti della pace… ma non mi fermerò finché gli uiguri non potranno godere della democrazia e della libertà“.

Traduzione a cura della Laogai Research Foundation

Fonte: Radio Free Asia,26 luglio 2017

English article: Police in Italy Detain Uyghur Exile Group Leader at China’s Behest

Conferenza stampa video registrata a Roma il 26 luglio 2017 di Dolkun Isa, segretario generale del Congresso mondiale uiguro, dopo il fermo di Polizia in Italia:

 

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