La Grande muraglia diventa subacquea: sul mare l’ultima sfida tra Cina e Stati Uniti

Due caccia cinesi avrebbero intercettato un cacciatorpediniere Usa nel Mar cinese meridionale martedì scorso. Il Pentagono ne ha dato notizia e accusando Pechino della pericolosità dell’operazioni. Gli aerei sarebbero arrivati appena a 15 metri dalla nave statunitense. Per il portavoce del ministro della difesa cinese gli aerei «avrebbero mantenuto una distanza di sicurezza». Piuttosto chiede agli Usa di interrompere immediatamente i pattugliamenti. L’incidente sarebbe infatti avvenuto in uno spazio aereo internazionale mentre la portaerei faceva «un pattugliamento di routine».

Una provocazione a pochi giorni dal viaggio di Obama in Asia (21-28 maggio). Washington accusa Pechino di star militarizzando il Mar cinese meridionale attraverso la costruzione di isole artificiali. Al contrario Pechino denuncia un incremento di pattugliamenti ed esercitazioni statunitensi nell’area che avvengono sotto la bandiera della «libertà di navigazione».

È l’ennesimo episodio che manifesta una sottile e costante questione in quelle acque rivendicate da diversi paesi del sudest asiatico da cui passa un traffico commerciale pari a 5mila miliardi di dollari. Ad alcuni ha anche ricordato un episodio del 2011 in cui un jet cinese e un aereo di sorveglianza statunitense si scontrarono e precipitarono i due paesi in una crisi diplomatica che durò dieci lunghissimi giorni.

Come se non bastasse, l’IHS Jane’s Defence Weekly riporta la notizia che l’azienda di stato China State Shipbuilding Corporation, si è proposta per costruire una rete di navi e sensori che permettano il controllo totale del Mar cinese meridionale e azzerino il vantaggio di russi e americani con i sottomarini. Gli analisti la chiamano già Grande muraglia subacquea, ma secondo l’azienda di stato in questione sarebbe «una soluzione per il monitoraggio e la raccolta dati dell’ambiente marino, uno strumento per prevedere tsunami e altri disastri e per la ricerca scientifica marina».

Fonte: La Stampa, 20 mag 16

English article: National Interest, China’s ‘Undersea Great Wall’

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