La Cina ai negoziati sul traffico di organi in Vaticano è stata “vetrinista”

La presenza di funzionari sanitari cinesi in una conferenza sul traffico di organi in Vaticano sarebbe più significativa se tali incontri non fossero solo semplici “vetrine”, ha detto un ricercatore per i diritti umani.

Per la seconda volta i funzionari cinesi hanno partecipato in modo controverso a una conferenza vaticana sulla lotta al traffico di organi. (Foto di Pixabay)

Funzionari della sanità cinese hanno partecipato ad una conferenza il 12-13 marzo presso la Pontificia Accademia delle Scienze in Vaticano; poco più di un anno dopo la controversa prima occasione.

Alla conferenza, i funzionari cinesi hanno delineato quello che sono stati gli sforzi della Cina per combattere il traffico di organi, ma Patrick Poon, un ricercatore di Amnesty International, aveva poca fiducia nelle loro affermazioni.

“Il governo cinese non ha mai rivelato alcuna informazione credibile su come vengono fatti i trapianti di organi in Cina”, ha detto Poon a ucanews.com. “In passato, Huang Jiefu, ex vice ministro della salute, ha persino fatto osservazioni contraddittorie sul fatto che i trapianti di organi siano stati prelevati da prigionieri”.

Huang, un medico chirurgo esperto in malattie e trapianti del fegato, portavoce ufficiale del sistema dei trapianti di organi in Cina, è stato perseguitato  per un rapporto sui prelievi di organi da prigionieri del braccio della morte, da minoranze religiose ed etniche come uiguri, tibetani, cristiani “sotterranei” e principalmente dai praticanti della disciplina spirituale del Falun Gong.

Poon si domanda: “se il governo cinese è sincero nell’affrontare il problema, perché non hanno rilasciato dati ufficiali su quanti trapianti di organi ci sono in Cina e su come vengono condotti i trapianti di organi? Tali incontri sarebbero più significativi se venissero affrontati questi tipi di problemi anziché semplicemente con delle dichiarazioni da… spettacolo di vetrine“.

La partecipazione dei funzionari cinesi alla conferenza arriva in un momento delicato nei rapporti con il Vaticano ed è vista da alcuni media come un segno di preparazione delle relazioni tra i due.

Ponn ha aggiunto: “anche se non voglio speculare sull’intenzione del Vaticano su come organizzi tali eventi, mi chiedo perché il Vaticano non organizza mai eventi riguardanti i diritti umani e la giustizia in paesi come la Cina, nonostante molti paesi abbiano espresso preoccupazione per l’intensificazione record per le violazioni diritti umani in Cina”.

Traduzione Laogai Research Foundation Italia Onlus


Fonte: UCANews, 16/03/2018

English article: Ucanews, China at Vatican organ trafficking talks is ‘window-dressing’

 

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