Influenza suina, si alza il livello di allerta. Morti e infezioni da uomo a uomo

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha innalzato di nuovo il livello di rischio pandemia per l’influenza suina, portandolo a 5 (su 6), indicando che si è a un passo di una epidemia globale. La decisione è avvenuta dopo che sono avvenute le prime morti che mostrano una trasmissione da uomo a uomo del virus H1N1. Ieri in Texas è morto un bambino messicano di 23 mesi; la prima morte fuori dal Messico, considerato l’epicentro dell’epidemia; in Spagna è stato confermato il primo caso di influenza suina su una persona che non è stata in Messico negli ultimi tempi.

Margaret Chan, direttrice generale dell’Oms, ha chiesto che ogni Paese metta in atto le misure necessarie per frenare l’infezione, data una “crescente urgenza”. La Chan ha sottolineato che “davvero l’intera umanità è sotto la minaccia di una pandemia”, ma ha anche aggiunto che il mondo “è oggi meglio preparato a una influenza pandemica che in qualunque altro momento della storia”.

Fino ad ora i Paesi dove si è manifestato il virus sono: Messico (159 morti sospette, di cui solo 7 confermate come derivate dal virus); Usa (1 morto; 91 casi di infezione confermata); Canada (13 casi); Spagna (10 casi); Gran Bretagna (5 casi); Germania (3); Nuova Zelanda (3); Israele (2); Austria (1).

In Messico le scuole sono chiuse e la popolazione è invitata a rimanere in casa e uscire solo per stretta necessità. Temendo l’infezione, anche il Ghana si è aggiunto alla lista dei Paesi che hanno messo al bando l’importazione di carne di maiale. In Egitto il ministro della sanità ha deciso di eliminare tutti gli allevamenti di maiale nel Paese a partire da oggi.

influenza suina allevamento maiali

La direttrice dell’Oms ha ricordato che non c’è alcun pericolo nel mangiare carne di maiale purché sia ben cotta. Margaret Chan ha consigliato semplici misure per prevenire l’infezione, come lavarsi spesso le mani e “mantenere la calma”. Ella ha anche rilevato che le scorte di antivirus dell’Oms sono troppo basse e ha chiesto donazioni per l’Oms da compagnie e governi.

fonte: AsiaNews, 30 aprile 2009

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