In Cina il telefonino fa boom

Roma, Italia – È avvenuto in Cina l’ennesimo episodio di esplosione della batteria di uno dispositivo elettronico: questa volta si trattava di uno smartphone che, esplodendo, ha generato una serie di pericolose schegge vaganti. Che avrebbero ferito gravemente il proprietario, causandone il decesso pochi istanti dopo l’esplosione. Mentre la polizia locale continua le indagini, i produttori hi-tech puntano il dito, ancora una volta, contro i prodotti contraffatti.
Stando alla ricostruzione degli eventi, il giovane commesso di un negozio di Canton sarebbe deceduto pochi momenti dopo aver inserito una nuova batteria nel suo smartphone, alloggiato nel taschino della camicia. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, la batteria in questione era appena stata ricaricata, così come avrebbe dichiarato la collega della vittima che, accorsa sul posto in seguito alla fragorosa esplosione, avrebbe visto il giovane riverso per terra in una pozza di sangue. In attesa di chiarimenti ufficiali, parrebbe che il giovane sia morto a causa della recisione di un’arteria provocata dai frammenti sprigionati dalla detonazione.

Al momento gli investigatori non sembrano aver lasciato trapelare alcuna indiscrezione circa il produttore e il modello sia del cellulare che della batteria. L’episodio, comunque, è solo l’ultimo di una serie di ben nove incidenti analoghi verificatisi in Cina dal 2002 ad oggi. Secondo gli esperti consultati dalla polizia cinese, le esplosioni accidentali si verificherebbero in seguito ad un eccessivo surriscaldamento della batteria stessa.

www.punto-informatico.it, Technetwork Telefonia news, 5 febbraio 2009

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