Il terzo mercoledì. Luglio 2010

Al III Tavolo di Lavoro della Sala Cristallo, Hotel Nazionale, Roma, sono intervenuti Il Presidente Marco Respinti; Giorgio Demetrio della Segreteria dell’on. Alfredo Mantovano,  Ministro degli Interni; Maria Vittoria Cattania e Giovanni Devoto della Laogai Research Foundation Italia; Kishore Jayabalan dell’Istituto Acton Italia; Riccardo M. Cavirani di Tea  Party Italia; Emanuele Rizzardi,  Burke Fellow, C-Fam New York e Stefano Magni della scuola di pensiero oggettivista. E’ stata analizzata la progressiva perdita di libertà dell’individuo dal Medioevo ad oggi nei confronti dello stato Leviatano, rinforzato dalle autorità internazionali che aggiungono sempre nuovi limiti, nuovi balzelli e nuove cards (tessere), che, col pretesto di allargare i diritti e le facilitazioni, in realtà escludono dai servizi chi non le possiede. E’ stata denunciata la pericolosità di una legislazione europea ed internazionale partigiana che, negate le radici cristiane dell’Europa, anche con la menzogna, schiaccia i diritti e le libertà fondamentali di chi non accetta decisioni  imposte dall’alto, come l’adozione di minori (da parte di aggregati che simulano la famiglia naturale) spacciata per un intervento sociale a vantaggio dei bambini o l’aborto, contrabbandato come accesso generale alla salute riproduttiva. Sono stati condannati i privilegi e l’aiuto economico concesso agli “stati assassini”, perché paesi in via di sviluppo (caso Cina e PASSAPORTI NON TRANSLITTERATI IN CARATTERI LATINI) e l’atteggiamento di rifiuto generico del nostro patrimonio culturale, cui si preferiscono usi e costumi molto impoveriti dal punto di vista umano e quindi barbarici. Come possono i cittadini opporsi a questo degrado? Solo con le rivolte fiscali, privando lo stato dei proventi delle tasse, se il governo non dà segni di ravvedimento. E’ stata approfondita la differenza tra la Rivoluzione Americana (il rifiuto di pagare all’Inghilterra la tassa sul tè ) e la Rivoluzione Francese (la nuova classe borghese decapita l’aristocrazia e poi se stessa, appropriandosi di tutti i diritti. La tirannia sul popolo continua, dissimulata ma più sanguinosa. Il Terrore ed il venefico concetto di eguaglianza. Alcuni saranno presto, secondo la nota osservazione orwelliana, “più eguali degli altri”).
Maria Vittoria Cattania

Fonte: Redazione, 25 luglio 2010

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