Il rapporto del Comitato contro la Tortura dell’ONU sulla Cina è stato pubblicato

Il Comitato contro la Tortura delle Nazioni Unite ha pubblicato il suo rapporto sul grado di aderenza, da parte della Cina, alla Convenzione ONU contro la Tortura. Nel rapporto il Comitato esprime preoccupazione per le continue violazioni dei diritti umani perpetrate dallo Stato Cinese. Il documento fa particolare riferimento alle seguenti questioni e  trasgressioni :

  1. Il diffuso uso della tortura ed il maltrattamento di detenuti in custodia della polizia ;
  2. Le dure condizioni di vita e le morti di reclusi in prigione ;
  3. La continuazione della detenzione amministrativa senza processo : la “Rieducazione attraverso il lavoro” (Laojiao) ;
  4. I soprusi nei centri “segreti” di detenzione, le cosidette “Prigioni nere”, ricordando il caso di Wang Guilan, arrestata durante le Olimpiadi ;
  5. L’uso della legislazione sul “segreto di stato” per non permettere la divulgazione di dati ed informazioni su presunti crimini ed il numero delle condanne a morte ;
  6. Le violenze ed i soprusi contro difensori dei diritti umani come Hu Jia ed avvocati come Teng Biao, Li Heping e Gao Zhinheng ;
  7. La mancanza di informazioni e trasparenza sui fatti di Piazza Tien An Men del giugno 1989 e richiesta di un’indagine indipendente sugli stessi eventi ;
  8. La persecuzione delle minoranze e dei gruppi religiosi come i Tibetani, gli Uighuri ed i Falun Gong ;
  9. La repressione in Tibet e le continue torture e violenze sui detenuti ;
  10. La persecuzione contro i Falun Gong ed il traffico degli organi dei condannati a morte ;
  11. La violenza contro le donne e gli aborti forzati, citando il caso di Chen Guangcheng ;
  12. Le severe condizioni nei centri di detenzione e la pena capitale ;
  13. L’abuso della psichiatria a scopo di repressione politica, ricordando il caso di Hu Jing.

Il Comitato chiede alla Cina di avviare una serie di indagini realmente indipendenti, di rispettare la Convenzione contro la Tortura e di ratificare gli altri accordi internazionali come il Patto sui diritti Civili e Politici, l’Accordo sui diritti dei Migranti e delle loro famiglie e la Convenzione sull’eliminazioni di tutte le forme di discriminazione contro le donne.

Ottimo rapporto che, purtroppo, resterà carta morta se l’ONU, l’UE e le nazioni  che hanno firmato la Convenzione contro la Tortura, non iniziano a subordinare i rapporti  con la Cina al rispetto dei diritti umani.

 
 
 

 

 

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