Il Partito deve dare “il buon esempio” per evitare rivolte sociali

Pechino, Cina – I funzionari pubblici debbono combattere la corruzione, non eccedere con privilegi e con le cerimonie, non pensare anzitutto alle promozioni e avere maggiori rapporti diretti con la popolazione. Altrimenti la crescente crisi economica e la disoccupazione rischiano di scatenare decine di migliaia di proteste di massa, pericolose per le istituzioni e la stabilità sociale.

Wang Yang (nella foto il secondo da sinistra), capo del Partito comunista del ricco Guangdong, ha così “bacchettato” ieri, dalle pagine del quotidiano Guangzhou Daily, i funzionari della sua regione, insistendo che occorre un visibile miglioramento del loro comportamento per recuperare la fiducia generale in un momento nel quale vacilla il “miracolo economico” cinese. Anche perché ritiene che gli attuali problemi economici e politici della zona siano in buona parte conseguenza dell’inerzia e dell’incapacità di funzionari troppo attenti ad evitare responsabilità ed innovazioni.

“Le proteste sociali di massa degli ultimi anni – osserva – (ci hanno insegnato) un’importante lezione”: che per mantenere il controllo della situazione occorre recuperare la fiducia della popolazione. Compito non facile, dato che, dice ancora Wang, “alcuni funzionari… sono frustrati, oppure non sanno affrontare in modo adeguato le situazioni complesse”. Peraltro nel 2008 nella sola Guangzhou almeno 384 funzionari sono stati accusati di corruzione per oltre 421 milioni di yuan (42 milioni di euro).

La crisi economica ha molto aggravato i problemi della popolazione più minuta, anzitutto i migranti. Dati ufficiali parlano, per il 2008, di almeno 87mila proteste di massa causate da problemi di lavoro, quali l’improvvisa chiusura di migliaia di fabbriche, che di frequente nemmeno pagano gli ultimi salari. Secondo economisti, la disoccupazione urbana è persino maggiore della stima del 9,4% operata dall’Accademia cinese delle scienze sociali, con almeno 33 milioni di persone che hanno perso il lavoro nella seconda metà del 2008.

Wang è considerato un politico emergente e un innovatore. Il Guangdong ha disposto il congelamento delle spese pubbliche e ha ridotto gli stanziamenti per mostre ed altre attività esterne, almeno fino a che continuerà l’attuale crisi. Zhu Mingguo, capo dell’Ufficio disciplinare provinciale del Pc, ha minacciato gravi sanzioni per chi eccederà nelle spese di rappresentanza come automobili pubbliche, conferenze, viaggi all’estero, come pure sono stati banditi regali, cene, intrattenimenti gratuiti, tipici di questo periodo del Capodanno cinese.

Fonte: AsiaNews, 23 gennaio 2009

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