Il paese delle nevi ad Ancona

L’ex osservatorio pontificio ed ex piazzaforte del Regno d’Italia (1861), denominata Forte Altavilla ad Ancona, in località Pietralacroce, si trova oggi nell’omonimo parco pubblico, che, di fronte ad un superbo panorama marino di 180 gradi, ospita pacifiche manifestazioni culturali, musicali e feste.In questo forte (un tempo armato di 9 cannoni da 16 e 6 obici da 24) dal 15 al 17 luglio si è svolta la “XXII Festa per la libertà dei Popoli”. L’iniziativa, patrocinata dalla Provincia, dal Comune e dalla I Circoscrizione di Ancona, è stata promossa dall’Associazione Feste per la libertà dei Popoli (che accoglie tutte le sigle tranne quelle che si richiamano a partiti politici); Laboratorio Sociale; Amnesty International; Ass. Sguardo Ancona; Circolo Africa; Circolo Terra Nuova; Circolo Equo&Bio; Ujamaa per la Pace; Guy-Ghi Ass. Senegalesi di Porto Recanati; Ludoteca del Riuso Riù; Associazione Informagiovani; Ass. Senza Confini;  Ass. Avvocati di Strada ( in favore degli immigrati); Ass. Italia-Cuba. Hanno partecipato numerosi invitati, fra i quali la Laogai Research Foundation Italia, rappresentata da Nilva Mazzieri e Maria Vittoria Cattania. Nel prato erano presenti più di dieci postazioni di associazioni umanitarie,  operanti in America Latina, in Africa e in Asia, tra cui Amnesty ed Emergency, e il Tavolo degli Animalisti. Anche le stirpi animali sono un popolo della Terra!

Il programma ha previsto la costruzione di aquiloni, allestita da minori afghani rifugiati ad Ancona, che ha letteralmente incantato i bambini, come il gioco a base di pitture, trucco e colorazioni; gli incontri con gli autori : Asmae Dachan, scrittrice italo-siriana e lo spettacolo di Fabrizio Gatti; le percussioni e le danze dal Senegal con i Guy- Ghi; i videointerventi di una classe liceale; il “Terremoto e Macerie della libertà”  sullo scottante tema de L’Aquila; “Adotta un conflitto”, spazio autogestito da tre scuole anconetane; The Feet&Tones in concerto; la discussione di Paolo Stefanini, autore del volume “Avanti Po” sulla deriva leghista nelle Marche; “Zambra Mora” libertà espressiva nella danza orientale;The Gang in concerto. Il palco allestito era imponente ed ha permesso ad attori, danzatori e musicisti di mostrare le loro ottime capacità.

La cucina etnica e nazionale, molto curata e a prezzi contenuti, è stata un forte richiamo per i visitatori. Interessanti le mostre e i tavoli delle associazioni, dove sono stati possibili vibranti ed efficaci scambi di idee da opposte posizioni. La mostra allestita dalla Laogai è stata visitata da molte persone già informate della tragedia del Tibet, ma anche da gente totalmente ignara, che ha mostrato meraviglia ed indignazione per il silenzio stampa sulla vicenda.

Per concludere con una briciola di storia, ricordo che ho dormito proprio nell’albergo dove il nichilista bolscevico Giuseppe Stalin, esule in Ancona e conosciuto col nome di Ivano, prima del 1907 chiese di essere impiegato come portiere di notte e, dopo brevissima prova, fu scartato perché “troppo timido”.

Maria Vittoria Cattania
Fonte: Redazione, 25 luglio 2010

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