Il ‘musicista’ aguzzino del regime cinese

Leo Timm, Epoch Times | 28/12/2015
Il 1° dicembre, sul sito web del ministero dell’Educazione cinese è apparso un semplice messaggio che avvisava del licenziamento di Wang Cizhao, presidente del Conservatorio Centrale di Musica di Pechino.

Wang Cizhao, presidente del Conservatorio Centrale di Musica di Pechino parla durante il 13° Festival di Musica Moderna per le arti dello spettacolo, il 24 maggio 2015. (Weibo.com)

Il ministero, nella sua dichiarazione ha citato un post di ottobre da una rete social, che criticava il matrimonio «stravagante» organizzato da Wang per la figlia, con l’aiuto dei suoi colleghi: Wang ha ottenuto beneficio dalla sua rapida carriera al conservatorio, ma ha abusato della sua posizione, si rende noto nella dichiarazione.

Il caso di Wang sembra solo uno tra decine di migliaia. Questo è infatti il numero dei casi di funzionari cinesi indagati per corruzione negli ultimi anni. Ma i conoscitori della sinfonia politica del Partito Comunista cinese, avranno notato una melodia più profonda dietro le attività di Wang, che coinvolge un ex membro del Politburo e primo capo dell’Ufficio 610: Li Lanqing.

L’Ufficio 610 è un organo del Partito Comunista Cinese che gli attivisti dei diritti umani definiscono la ‘Gestapo’ cinese, inquanto responsabile della repressione della pratica spirituale del Falun Gong; una delle sue attività è fare in modo che i praticanti di questa disciplina spirituale scrivano confessioni forzate contro il loro credo, e giurino lealtà al Partito.

Li è un ex membro del Comitato Permanente, che comanda il Partito Comunista, ed è stato vicepremier cinese tra il 1998 e il 2003. Li è stato anche a capo del Ministero dell’Educazione durante la sua carriera, che è terminata come capo della polizia segreta e della relativa unità politica.

Wang ha anche aiutato Li ad aumentare le sue credenziali nel campo musicale a partire dalla fine degli anni 90, quando il loro rapporto di amicizia si è consolidato. La scottante relazione tra il gravoso peso della politica e quello accademico musicale è messa in evidenza dalle improbabili certificazioni che Li – apparentemente un amante della musica – ha ottenuto proprio quando Wang era capo del Conservatorio Centrale, carica che ha ricoperto dal 1998.

ESPERTO SENZA CREDENZIALI

La connessione di Li con il conservatorio è cominciata a metà degli anni 90, un anno prima che Wang venisse nominato presidente dell’istituzione; nel 1995, nonostante non avesse seguito un corso di formazione formale, Li ha tenuto una conferenza in una scuola sulle «funzioni sociali della musica»; nel 1999, Li ha chiesto personalmente che Wang decifrasse il testo ‘Der Einsame im Herbst’, frammento di una sinfonia degli inizi del 20esimo secolo del compositore austriaco Gustav Mahler.

Secondo il ministero dell’Educazione, Wang ha elogiato Li quando quest’ultimo ha pubblicato un libro, intitolato ‘Saggi di Li Lanqing sulla musica’. Secondo la sua opinione professionale, il lavoro di Li aveva un «contenuto accademico profondo» del quale Wang non era ancora a conoscenza. A novembre del 2002, dopo il ritiro dal Comitato Permanente del Politburo, Li ha ricevuto un contratto come docente ospite presso il conservatorio di musica.

Gli apparati di governo cinesi hanno in programma nove diversi tipi di eventi, concerti, esibizioni di calligrafia e conferenze con ospiti invitati da Li. Li e Wang sono apparsi insieme in questi eventi tra il 2008 e oggi. Nel 2009, ha pubblicato un altro libro, intitolato ‘Breakout—the Early Years of Opening ‘, che ha ricevuto un’altra volta molti elogi da parte di Wang.

‘UN’ARIA CULTURALE’

Chen Kuide, capo curatore del sito di commenti in lingua cinese, China in Perspective, ha riferito che gli alti funzionari del Partito Comunista come Li Lanqing, mantengono relazioni con la sfera artistica per aumentare il loro prestigio e lasciare «un’aria culturale» come loro eredità.

«Vogliono mantenere il loro status sociale, anche dopo la pensione», ha spiegato Chen in un’intervista; in quale ha aggiunto che i funzionari cinesi sentono una necessità di «accostarsi a uno stile politico più moderno», che significa mostrare «quanto sono tradizionali e acculturati».

Dal punto divista culturale in Cina gli intellettuali erano considerati uomini giusti, perché erano considerati custodi della virtù e della conoscenza confuciana. Mano a mano che il pensiero maoista, che ha regnato nei primi anni della Cina comunista, perde di importanza in vaste aree della società (persino tra i funzionari stessi), i politici iniziano ad avvicinarsi alla cultura per migliorare la loro reputazione. «Migliorando la loro reputazione», i funzionari «guadagnano lustro per il resto della loro vita», afferma Chen.

Forse per acquisire legittimità, i regimi comunisti come quello cinese hanno fatto spesso e goffamente ricorso allo strombazzare l’erudizione dei loro leader, anche quando le persone da ‘promuovere’ non avevano alcun titolo.

Negli anni 60 e 70, Jiang Qing, un’attrice poi diventata famosa come quarta sposa del leader comunista Mao Zedong, ha avuto molta influenza sulle arti, in modo particolare sulla danza. Era elogiatissima dalla stampa come un’artista geniale, che si collocava dietro a opere rivoluzionarie come ‘The Red Detachment of Women’.

Durante la Guerra Fredda, la stampa statale, controllata dal dittatore rumeno Nicolae Ceausescu, tesseva regolarmente le lodi della moglie Elena come ricercatrice chimica, un campo in cui non aveva una formazione accademica. Sotto l’influenza del marito, aveva ricevuto premi onorari dalla comunità scientifica rumena controllata dallo Stato.

LA ‘GESTAPO CINESE’

L’abbinamento dei gusti musicali di Li Lanqing con i suoi interessi professionali brutali come la tortura e il lavaggio del cervello, è talmente paradossale che sembra provenire da un altro mondo.

Come Primo capo dell’Ufficio 610, Li è stato uno dei funzionari chiave ad attuare il piano di attacco del Partito per perseguitare brutalmente e cercare di ‘convertire’ ideologicamente decine di milioni di pacifici praticanti del Falun Gong. L’Ufficio 610, è stato creato il 10 giugno del 1999 proprio con questo scopo: una struttura ad hoc del Partito che al di sopra della legge e della magistratura.

Li era il dirigente chiave dell’Ufficio 610, aiutava a dare esecuzione agli ordini dell’allora leader del Partito Jiang Zemin, il cui obiettivo era di eliminare la disciplina con una mobilitazione dell’intero apparato di Sicurezza cinese. Jiang ha definito il Falun Gong e la sua rapida crfescita di popolarità, come una minaccia all’ideologia marxista del Partito.

«Li Langqing ha la responsabilità della politica e del funzionamento di questa organizzazione, sin dalla sua formazione», ha dichiarato la Fondazione Human Rights Law, una Ong che ha denunciato l’operato di Li in diversi Paesi. Li «deve, pertanto, essere considerato l’autore di atti quotidiani di tortura, massacri, sparizioni, stupri, coercizione e minacce tutt’ora perpetrate dalle forze di polizia sotto il suo diretto comando», si legge nella denuncia.

Nel 2001, nel corso di una riunione del Partito con oltre mille funzionari di alto rango da tutta la Cina, Li Lanqing ha chiesto «ai dirigenti del Partito e del Governo, e a tutti i funzionari di tutti i livelli, così come alle masse […] di fare bene il loro lavoro nella lotta contro il Falun Gong». Il termine «lotta» in cinese si avvicina alle tattiche maoiste degli anni 50 e della Rivoluzione Culturale, e si riferisce di solito alla persecuzione politica.

Gli investigatori per i diritti umani stimano che, dal momento in cui le autorità cinesi hanno iniziato a perseguitare il Falun Gong nel luglio 1999, milioni di persone sono state imprigionate. E sono state confermate diverse migliaia di morti fra i praticanti del Falun Gong in conseguenza degli abusi della polizia nei centri di detenzione e nei centri di lavaggio del cervello. Si ritiene inoltre che decine di migliaia di persone siano state uccise negli ospedali cinesi per i loro organi.

Qualunque siano state le intenzioni di Li in relazione al Conservatorio Centrale di Musica e alla sua amicizia con Wang Cizhao, la caduta di quest’ultimo non è una buona notizia per l’ex membro del Politburo. «Lo stretto rapporto tra Cizhao Wang e Li Lanqing», continua Chen Kuide, ci indica che il licenziamento di Wang potrebbe essere una mossa contro Li.

Per quanto riguarda la campagna anti-corruzione lanciata dall’attuale leader cinese Xi Jinping, che sta azzerando buona parte della classe dirigente cinese, Chen ha riferito che solitamente i funzionari purgati vengono in primo luogo privati dei loro sostenitori dal basso, «a prescindere da quale posizione occupino nella società, se nell’industria, negli affari, o nel mondo accademico».
Fonte EpochTimes:http://epochtimes.it/n2/news/pechino-licenziato-professore-di-musica-per-aver-sostenuto-un-torturatore-3133.html

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