Il IV Municipio di Roma e la Laogai Research Foundation a convegno su Cina, Olimpiadi e Tibet

Il Presidente del Quarto Municipio di Roma, Cristiano Bonelli ha invitato la Laogai Research Foundation e l’Associazione delle Donne Tibetane in Italia a fare una presentazione al Consiglio Municipale con il titolo ” Tibet, i Laogai, le esecuzioni capitali e la vendita degli organi nella Cina delle Olimpiadi”, venerdì 18 luglio. Dopo un intervento del Presidente Bonelli, dell’assessore Borgheresi e l’assessore Filini, Toni Brandi ha spiegato la struttura e lo scopo dei Laogai, i campi di concentramento cinesi, piu’ di mille oggi, dove sono costrette al lavoro forzato milioni e milioni di persone a vantaggio economico del regime capital comunista cinese e di numeros emultinazionali che producono o investoni in Cina. Successivamente sono state mostrate numerose foto sulle violazioni dei diritti umani in Cina. Chi trae vantaggio da questo “commercio” con la Cina? “ha chiesto Branndi”….Le centinaia di milioni di lavoratori e contadini cinesi sfruttati dal partito? Le centinaia di migliaia di disoccupati europei? O, forse, solo le multinazionali ed il regime totalitario cinese? Se osserviamo le misure prese per la contraffazione dei marchi di fabbrica e le sanzioni contro il Sud Africa, l’Iraq e la Birmania e non contro la Cina, abbiamo tutte le ragioni per credere che la preoccupazione delle autorità politiche ed economiche internazionali per i diritti umani sia inversamente proporzionale agli interessi delle grandi multinazionali. Ricordiamo che Solzenicyn ha ripetutamente dichiarato che il regime sovietico si reggeva solamente grazie all’aiuto tecnologico e finanziario dell’Occidente. Lo stesso vale per la Cina di oggi. Il regime comunista cinese ha bisogno della finanza e della tecnologia occidentale per sopravvivere. Quindi, il solo metodo per ottenere il rispetto dei diritti umani e migliorare sia il benessere del popolo cinese sia l’avvenire sociale ed economico delle future generazioni italiane è quello di vincolare al rispetto dei diritti umani, sociali ed ambientali qualsiasi accordo commerciale o politico con la Cina Maria Vittoria Cattania, vice presidente della Fondazione Laogai ha denunciato le migliaia di esecuzioni capitali con la relativa vendita degli organi e ha presentato l’ultimo libro della Fondazione : “Cina Traffici di morte” che è la traduzione di un rapporto presentato al Congresso USA con il titolo “Communist Charity” nel maggio del 2001, tradotto in Italiano e aggiornato dalla Laogai Italia. D.Dolkar, presidentessa dell’Associazione delle Donne Tibetane in Italia ha invece ricordato la repressione e gli abusi che soffrono le donne tibetane : le torture, gli stupri, gli aborti e le sterelizzazioni forzate. ” Sono anni che il Dalai Lama non pretende l’indipendenza del Tibet (ne chiede solo l’autonomia). Nonostante ciò Pechino continua a dire che accetterà di discutere con il Dalai Lama quando lo stesso smetterà di chiedere l’indipendenza !!! E’ come se le due parti giocassero con un diverso mazzo di carte. Una parte pratica la buona fede, l’altra ne è talmente distante da non capire nemmeno le parole che il primo dice…”…. ha denunciato la presidentessa…concludendo con un acocrato appello al Consiglio Minicipale affinchè tutti si adoperino per la giustizia e la libertà in Cina e in Tibet. Alla fine della manifestazione D. Dokar ha conseganto la Kata della solidarietà e dell’amiciza al Presidente Bonelli che, a nome del Municipio, si [ impegnato a far sventolare la bandiera Tibetana durante le Olimpiadi e aintraprendere una serie di iniziative pro-tibet.

Alcune foto della manifestazione

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