Il Dalai Lama accusa la Cina

PARIGI – Il Dalai Lama accusa l’esercito cinese di aver “sparato sulla folla” il 18 agosto scorso nella regione di Kham, nell’est del Tibet.Secondo il leader spirituale buddista, sono stati uccisi circa 140 tibetani, bilancio che “deve essere confermato”. Lo ha dichiarato in un’intervista a Le Monde sul numero in edicola oggi pomeriggio. Il leader tibetano si trova a Parigi per una visita e domani incontrerà dei componenti del governo francese.  Leggi l’articolo o sul Corriere della sera L’ufficio di SS Il Dalai Lama ha successivamente sottolineato che la cifra di 140 non è stata menzionata da SS che è al corrente solo del fatto che la polizia ha sparato e vi sono stati dei morti il cui numero non è ancora stato possibile controllare.

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