Governatore della Regione Autonoma del Tibet chiede al Panchen Lama di disconoscere il Dalai Lama

Chen Quanguo, segretario del Partito e governatore della Tar (Regione Autonoma Tibetana), ha chiesto a  Gyaltsen Norbu, scelto da Pechino per rimpiazzare il vero Panchen Lama, di disconoscere il leader tibetano in esilio, il Dalai Lama, la figura più alta nel buddismo tibetano.

Chen Quanguo in una dichiarazione rilasciata al quotidiano Tibet Daily, ha affermato di sperare che il Panchen Lama voglia sostenere il Partito e salvaguardare l’unità nazionale e ha direttamente chiesto a Gyaltsen Norbu di “tracciare una riga netta con il XIV Dalai Lama e di opporsi con risolutezza ad ogni attività sovversiva e separatista”.

Gyaltsen Norbu nato nella Contea di Lhari in una famiglia cinese iscritta al Partito comunista, nel 1995, ad appena cinque anni, fu nominato dal governo di Pechino reincarnazione del X Panchen Lama, morto in circostanze mai pienamente chiarite dopo aver tenuto un discorso pubblico in cui denunciava la politica cinese in Tibet.

Vent’anni dopo la scomparsa di Gedhun Choekyi Nyima, il Panchen Lama legittimamente riconosciuto dal Dalai Lama e scomparso all’età di soli sei anni, il governo cinese non ha ancora fornito alcuna prova del suo essere in vita. Il 7 dicembre, un membro del Fronte Unito per il Lavoro ha tuttavia riaffermato che Gedhun vive una vita normale, è in buona salute e non vuole essere disturbato.

Le autorità cinesi hanno inoltre fatto sapere che compileranno un database con i nomi di tutti “i Budda viventi legittimi”.

Il presidente del Comitato per gli Affari Etnici e Religiosi, Zhu Weiqun, la scorsa settimana ha dichiarato alla TV di stato cinese che “alcuni falsi Tulku, o Budda viventi, rappresentano una minaccia per la sicurezza nazionale in quanto usano il denaro che raccolgono per finanziare attività illegali e separatiste in Tibet”.

La normativa dall’Amministrazione cinese per gli Affari Religiosi del 3 agosto 2007 sancisce la necessità dell’approvazione del governo nel riconoscimento dei tulku del Buddismo tibetano e la mancata approvazione porta all’invalidità del riconoscimento. Afferma inoltre che il processo di selezione non deve essere influenzato da alcun gruppo o individuo straniero fuori dal paese o dal tempio e che devono essere “legalmente registrati” negli elenchi governativi del governo cinese.


Fonte: Phayul, 8 dic 15

English article: TAR Party Chief asks Panchen Lama to reject Dalai Lama

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