Il Governatore della California Jerry Brown: Se noi Stati Uniti vogliamo avere successo, dobbiamo seguire l’esempio del leader comunista cinese, il presidente Xi Jinping

Se noi, gli Stati Uniti, vogliamo essere un centro di potere di successo, dobbiamo seguire l’esempio impostato da uno dei regimi peggiori sul volto della Terra. Questo è il messaggio del governatore della California, Jerry Brown, che sembra essere affascinato dal modo in cui il presidente cinese Xi Jinping sta gestendo le cose.


“Ho incontrato il presidente Xi per quasi un’ora. È un uomo molto determinato. Sta costruendo strade e ferrovie ad alta velocità e non solo in Cina, ma in tutto il mondo.

Washington non può nemmeno costruire strade e ponti nel nostro paese, tanto meno diffondere il sogno americano in tutto il mondo. Se saremo la grande potenza che tutti vogliamo essere, dovremmo cominciare a tirarci su le maniche, aumentare qualche entrata e fare il lavoro”.

Beh, sembra che il governatore Moonbeam ha un nuovo eroe. …E tutto quello che doveva fare era ignorare il fatto che Xi Jinping è il capo dal pugno di ferro di uno stato fascista, monopartitico e comunista con un elenco di abusi dei diritti umani abbastanza a lungo per soffocare un elefante.

Voglio dire, seriamente, quanto dev’essere stupido uno per fare una dichiarazione come quella che di Jerry Brown? Il governatore della California non è consapevole del fatto che gran parte dell’espansione economica della Cina è costruito sullo schiavismo lavorativo? Non sa degli orrori del sistema di “riforma attraverso il lavoro” creato da Mao e ancora oggi in vigore?

Se no, forse dovrebbe leggere questo:

I campi sono chiamati “laogai”, una contrazione di “láodòng gaizào dui”, che significa “riforma attraverso il lavoro”. Sono stati concepiti sotto Mao; a differenza dei gulag di Stalin, non hanno mai chiuso – anche se il PCC ha cercato di abolire il nome “laogai”. Negli anni Novanta, ha riprogettato i campi “prigioni”. Tuttavia, le condizioni non sembrano cambiate.

Non è facile sapere come sia la vita nei laogai, ma ecco quello che è stato segnalato: i detenuti sono dotati di uniformi e scarpe. Devono acquistare i propri calzini, la biancheria intima e le giacche. Non ci sono docce, bagni e letti. I prigionieri dormono sul pavimento, in spazi larghi meno di 0,3 metri. Lavorano per quindici ore, seguite da due ore d’indottrinamento serale; di notte non è permesso loro di spostarsi dai loro spazi fino alle 5:30, quando si svegliano per un altro giorno di duro lavoro. Le pulci, le cimici e i parassiti sono onnipresenti. I prigionieri fanno la fame, contano su piccole quantità di pane, crema di cerali e zuppa di verdure. Una volta ogni due settimane ricevono un pasto di brodo di maiale.

I campi attualmente contano tra i 3 e i 5 milioni di detenuti – veri criminali, ma anche prigionieri di coscienza, colpevoli di opporsi al comunismo, promuovendo la libertà o praticando la propria religione – sebbene la detenzione non segue un processo; la legge cinese infatti consente alla polizia di imprigionare chiunque per quattro anni prima del procedimento giudiziario. In un dato momento – secondo Laogai Research Foundation – 500.000 cittadini cinesi sono in “detenzione arbitraria”. Se un prigioniero ottiene l’udienza, entra in un sistema legale controllato, capricciosamente, dal Partito Comunista.

Forse il buon governatore dovrebbe chiedere ai membri della disciplina spirituale del Falun Gong cosa pensino delle capacità quasi-miracolose di Xi Jinping di costruire strade e ponti. Dopo tutto, il governo cinese ha una cattiva abitudine di catturarle, torturarle e mandarle a lavorare in miniere  di amianto o di altri materiali tossici edili senza alcuna protezione.

“… I prigionieri lavorano in miniere di amianto e altri prodotti chimici tossici senza equipaggiamento protettivo, lavorano con batterie e acido di batteria senza protezione per le mani, conciano pellame nudi in vasche riempite fino a quasi un metro di sostanze chimiche utilizzate per ammorbidire le pelli animali e lavorano in miniere gestite senza regole, dove esplosioni e altri incidenti sono all’ordine del giorno”. E quel lavoro viaggia fino ai negozi americani ed europei.

Una rapida ricerca su Internet mostrerà foto di bigliettini fatti scivolare dentro prodotti cinesi in vendita ovunque da Kmart a Saks. Bigliettini che chiedono aiuto, firmati da schiavi cinesi. Uno che è apparso in Irlanda del Nord dice: “Lavoriamo 15 ore ogni giorno e mangiamo cibo che non potrebbe essere dato nemmeno a maiali e cani”. È stato scritto in cinese; uno che è apparso in Oregon è stato scritto in inglese. “Qui le persone devono lavorare 15 ore al giorno senza sabato, domenica e tutte le vacanze. Altrimenti, sono vittime di tortura… Molti di loro sono praticanti del Falun Gong, sono persone completamente innocenti solo perché hanno un credo diverso dal CCPG. Spesso soffrono di più punizioni di altri”.

Il CCPG è il governo del partito comunista cinese; chi scrive si identifica come operaio nel campo di lavoro di Masanjia. Gli ex prigionieri di Masanjia sono stati intervistati dal New York Times. Essi parlano di “botte frequenti, giorni interi privati dal sonno e prigionieri incatenati in posizioni dolorose per settimane senza tregua”. Uno ha detto al Times: “A volte le guardie mi trascinavano per i capelli o applicavano manganelli elettrici sulla mia pelle così a lungo che l’odore di carne bruciata riempiva la stanza.” Un altro ha detto: “Non riesco ancora a dimenticare le suppliche e le urla”. Circa la metà dei detenuti di Masanjia sono dentro per aver rifiutato di abiurare la loro religione – soprattutto seguaci del Falun Gong e dei cristiani.

Ma ehi. Hanno costruito alcuni grattacieli molto belli (sebbene vuoti), un paio di treni proiettili e ancora trovano il tempo di stoccare i WalMarts del pianeta. Quindi, chissene frega se solo il mese scorso il Dipartimento di Stato americano abbia registrato il loro atroce record sul traffico di esseri umani, traffico sessuale e lavoro forzato?

Il Dipartimento di Stato martedì ha indicato la Cina come uno dei paesi con i dati peggiori di traffico di sesso e lavoro forzato, una designazione declassata che Pechino ha definito irresponsabile e che potrebbe complicare gli sforzi di Washington per isolare ulteriormente la Corea del Nord sulla questione armi nucleari.

La Cina è scesa nella lista di una tacca al livello 3, il più basso, nel rapporto annuale del Dipartimento di Stato sul traffico di esseri umani. La relazione ha dichiarato che la Cina non ha compiuto alcun sforzo significativo per ridurre il lavoro forzato e il traffico di esseri umani, e ha suggerito che il paese abbia avuto un declino poiché ha diminuito gli sforzi di applicazione della legge. Il livello 3 è riservato a paesi ritenuti non conformi agli standard minimi. Teoricamente, questa classificazione potrebbe causare sanzioni, anche se i presidenti spesso rinunciano a tale passo.

Presentando la relazione, il Segretario di Stato Rex Tillerson ha dichiarato che il declino della Cina è dovuto in parte all’uso di lavoratori nordcoreani i cui salari sono rimessi direttamente al governo di Pyongyang . Ha detto che la Corea del Nord guadagna centinaia di milioni di dollari l’anno in valuta forte, nonostante le sanzioni internazionali, dai guadagni di 50.000/80.000 lavoratori costretti a lavorare all’estero in attività di estrazione, costruzione e ristorazione. La maggioranza dei lavoratori è in Russia o in Cina, ha dichiarato.

Cosa sarà mai un po’ di schiavismo tra nazioni canaglia?

Ehi, Cosa sarà mai un po’ di schiavismo tra nazioni canaglia?

Jerry Brown ha esaminato tutti i fatti e se n’è uscito con un’opinione incredibilmente idiota che Xi Jinping è l’esempio da seguire. Forse, se fossimo stati abbastanza intelligenti da eleggere Hillary, avrebbe istituito i suoi “campi di divertimento” e tutti avremmo un sistema di trasporti di massa ad alta velocità per aiutare le celebrità a viaggiare avanti e indietro tra le prime a Hollywood e Greenwich Village.

È il modo di Xi Jinping e, a quanto pare, è anche il modo di Jerry Brown.

Traduzione di Andrea Sinnove, LRF Italia onlus

Fonte: Canada Free Press,9 Agosto 2017

English article:

CA Governor Jerry Brown: If U.S. wants to be successful, we should follow the lead of China’s communist leader, President Xi Jinping

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